L’Anas, inoltre, è da tre anni consecutivi la prima stazione appaltante del Paese, operando sia sulle grandi opere che su quelle locali. Un primato confermato anche nel 2009. Secondo i dati di un organismo indipendente come il Cresme, alla data del 31 ottobre 2009 Anas aveva già mandato in appalto 597 interventi per un importo complessivo dell’investimento di circa 2,7 miliardi di euro. Dal luglio 2006 l’Azienda ha raggiunto risultati straordinari. Sono stati infatti approvati ben 221 progetti, per un importo complessivo di oltre 21 miliardi di euro; sono stati riattivati cantieri fermi per vari problemi; sono stati aperti 141 nuovi cantieri per un importo di oltre 6,7 miliardi e mezzo di euro e sono state ultimate e aperte al traffico 150 opere per un valore di più di 3,3 miliardi di euro.
Inoltre, il rinnovo delle convenzioni con le società concessionarie, ha consentito di sbloccare 40 miliardi di investimenti per il potenziamento e l’ammodernamento del sistema autostradale a pedaggio. Altrettanto importanti e crescenti sono gli investimenti che l’Anas dedica alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete. Nel 2008 sono stati avviati 257 interventi di manutenzione straordinaria, per 176 milioni. L’importo speso nel corso dell’anno 2008 per la manutenzione ordinaria è stato di circa 470 milioni di euro e comprende sia i servizi acquistati all’esterno che le attività svolte direttamente da Anas attraverso il proprio personale e le proprie attrezzature.
E l’attività è proseguita con grande slancio anche nel 2009, con interventi di manutenzione straordinaria per circa 200 milioni, mentre l’importo speso nel corso dell’anno 2009 per la manutenzione ordinaria è stato di circa 550 milioni di euro.“Confidiamo di chiudere anche il Bilancio 2009 in pareggio, confermando il trend positivo registrato in questi ultimi anni – ha affermato il Presidente Pietro Ciucci -. Un risultato che speriamo di raggiungere pur in presenza di una riduzione dei corrispettivi di servizio rispetto al 2008, grazie al contenimento delle spese e ad alcune significative partite straordinarie”.
“Il 2009 – ha proseguito Pietro Ciucci - è anche l’anno nel quale è stata completata ed aperta al traffico la Catania-Siracusa, l’autostrada tecnologicamente più moderna in Europa, costruita con soluzioni hi tech ed ecocompatibili, sistemi di controllo, qualità dell’asfalto e apparati di protezione e di sicurezza all’avanguardia, nel pieno rispetto dell’ambiente attraversato, perché è la prima infrastruttura italiana a nascere nel segno della valorizzazione dentro il territorio”. “L’anno che sta per iniziare – ha concluso il Presidente dell’Anas -, ci vedrà impegnati su tre fronti: proseguire nell’opera di ammodernamento delle rete infrastrutturale italiana, a cominciare dalla Salerno-Reggio Calabria e dal Ponte sullo Stretto di Messina; consolidare l’equilibrio gestionale dell’Azienda e potenziare i servizi all’utenza”. |