“Se continuiamo a dipendere dai combustibili fossili ci troveremo davanti ad un futuro di timori crescenti per il costo dell’energia, la sicurezza dei rifornimenti e gli impatti dovuti ai cambiamenti climatici- afferma Stefano Leoni, presidente del Wwf Italia- Noi offriamo uno scenario alternativo, molto più promettente e interamente raggiungibile". L’Energy Report "dimostra che in quattro decenni potremmo avere delle economie floride e una società interamente alimentata da energia pulita, a basso costo e rinnovabile- aggiunge- nonché una qualità della vita decisamente migliore". Il rapporto "è più che uno scenario è un richiamo all’azione- sottolinea Leoni- possiamo creare un futuro più pulito e rinnovabile, ma dobbiamo cominciare subito”. Il rapporto del Wwf esclude la necessità del nucleare a livello globale e non considera tale tecnologia necessaria per fare a meno dei combustibili fossili.
"Il rapporto sottolinea anche che il nucleare è un’alternativa estremamente costosa- spiega Leoni- prima di destinare miliardi alla creazione di una nuova generazione di centrali elettriche nucleari, dovremmo chiederci se non sarebbe più opportuno destinare tali risorse ad altre tecnologie energetiche sostenibili". 'The Energy Report' del Wwf, inoltre, dimostra come entro il 2050 il fabbisogno di elettricità, trasporti, energia industriale e privata "potrebbe essere soddisfatta dalle energie rinnovabili, con un uso solo residuale e isolato di combustibile fossile e nucleare, riducendo così in modo drastico le preoccupazioni sulla sicurezza dell’energia, l’inquinamento e, non da ultimo, per i cambiamenti climatici catastrofici". Secondo lo scenario Wwf-Ecofys, nel 2050 la richiesta totale di energia sarà minore del 15% di quella del 2005, malgrado l’aumento della popolazione, della produzione industriale, del trasporto e delle comunicazioni, rendendola disponibile anche a coloro che attualmente non ne hanno.
Il mondo non dipenderà più dal carbone o dai combustibili nucleari, mentre le regole internazionali e la cooperazione limiteranno i potenziali danni ambientali derivanti dalla produzione di biofuels e dallo sviluppo dell’idroelettrico. Il rapporto del Wwf giunge proprio alla vigilia del Consiglio europeo dedicate all’energia e all’innovazione e sottolinea l’importanza cruciale dell’efficienza energetica per raggiungere un futuro energetico sicuro, sostenibile e rinnovabile. Ed è proprio questo il punto su cui il Wwf chiede ai leader europei di focalizzarsi, con un occhio particolare all’Italia che in passato si è distinta con grandi proclami e promesse sull’efficienza. Nell’Energy Report del Wwf "di proposito non ci basiamo su ipotesi stravaganti circa i benefici delle tecnologie di là da venire- aggiunge Kees van der Leun, direttore di Ecofys- è una stima moderata della futura energia rinnovabile di cui potremo godere entro il 2050. Le soluzioni per la sfida globale energetica sono a portata di mano".
Ci sono "numerosi sistemi per usare l’energia in modo più efficiente, il che ci permette di gestire le attuali risorse energetiche in modo più oculato- aggiunge van der Leun- inoltre cogliamo la possibilità di usare le grandi quantità di energia sostenibile di cui disponiamo”. Lo scenario dell’'Energy Report' wwf vedrebbe le emissioni di CO2 ridotte dell’80% entro il 2050, con maggiori probabilità di limitare l’aumento medio della temperatura globale sotto i 2 gradi rispetto all’età preindustriale, evitando il rischio di cambiamenti climatici catastrofici. “Vivremo in modo diverso, ma vivremo bene- conclude Stefano Leoni, presidente del Wwf Italia- dobbiamo fornire energia a tutti senza mettere in pericolo il Pianeta e questo rapporto dimostra come fare”. |