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+317 % IMPORT FUNGHI DA CINA. E’ ALLARME

Le importazioni di funghi freschi e refrigerati dalla Cina sono aumentate del 317 per cento nel 2011 e si stima che raggiungeranno i 40mila chili a fine anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat dei primi sette mesi dell’anno.

 

In riferimento all’importante sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato di oltre 6mila confezioni di funghi porcini secchi (boletus edulis e relativo gruppo), pari a cinque quintali, provenienti principalmente dalla Cina, ma commercializzate come prodotto italiano. L’aumento delle importazioni di porcini dall’estero va imputato all’annata climatica sfavorevole per la raccolta in Italia del prelibato micelio. La fine dell’estate e l’autunno sono stati infatti senza pioggia mentre la nascita dei funghi che per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all'interno del bosco. La contraffazione provoca gravi danni al Made in Italy nell’agroalimentare dove secondo il primo Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia realizzato da Coldiretti e Eurispes il volume d’affari delle attività della criminalità organizzata nel settore agroalimentare, ammonta oggi a 12,5 miliardi di euro. Al danno economico in questo caso si aggiungono anche i rischi per la salute poiché la Cina nel 2010 ha conquistato il triste primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea. Su un totale di 3.291 allarmi per irregolarità ben 418 (13 per cento) hanno riguardato la Cina per pericoli derivanti dalle contaminazioni dovute sopratutto a materiali a contatto con gli alimenti, sulla base della Relazione sul sistema di allerta per gli alimenti.


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