Il Congresso, promosso e organizzato dall’Accademia Italiana di Storia della Farmacia e dall’Ordine dei Farmacisti di Bari, è riservato a tutti i farmacisti iscritti all’Albo Professionale ed è inserito nel Programma nazionale ECM. I crediti formativi saranno certificati con la consegna dell’attestato di frequenza e convalidati ai soli iscritti che avranno seguito, nella giornata del 13 novembre, l’intero evento. Presieduta dal dott. Antonio Corvi, presidente dell’Accademia italiana di Storia della Farmacia e dal sen.
Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bari, la manifestazione - che ha ricevuto l’autorevole patrocinio della Federazione Ordine Farmacisti Italiani (FOFI) - intende porre in rilievo, attraverso un’ attenta e puntuale rievocazione storico-scientifica, il profondo processo di cambiamento sostenuto, nel corso degli anni, dalla classe farmaceutica, evolvendo verso modelli organizzativi coerenti con le esigenze della comunità e con gli scenari scientifici, economici e politici. Le tre giornate congressuali – che potranno contare su numerosi e autorevoli interventi, tra cui quello del presidente della Fofi, Andrea Mandelli (come da programma allegato) - vogliono, inoltre, fornire alla comunità dei farmacisti, l’opportunità di compiere un viaggio nel tempo, fino al cuore dell’ars farmaceutica.
Obiettivo: recuperare, custodire e rielaborare il patrimonio di una professione e di un servizio chiamato a consolidare, alle soglie del terzo millennio, la propria identità di presidio della salute sul territorio, nonché a sviluppare il ruolo di centro socio-sanitario polifunzionale nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Nell’ambito del congresso sarà anche inaugurata la Mostra “La Farmacia nella terra di Federico II”.
Allestita in alcune sale del Castello, la mostra rappresenta, attraverso la testimonianza tangibile di oggetti della memoria, una sorta di filo d’Arianna che percorre la storia evolutiva della farmacia fino ai giorni più recenti. Tutti gli oggetti che, naturalmente, potranno essere ammirati anche da un pubblico non addetto ai lavori, provengono da collezioni private di farmacisti pugliesi. |