La necessità di ricorrere all’aumento dell’addizionale regionale Irpef da parte della Regione Puglia per rientrare dal deficit delle spese sanitarie è ovviamente una cattiva notizia. «Sono almeno due le ragioni per le quali questa notizia non ci piace» commenta Francesco Belletti, presidente del Forum. «Non ci piace perché si tratta di una scelta determinata da un mancato controllo della spesa sanitaria, e questo pretenderebbe un’assunzione di responsabilità da parte di un sistema politico-amministrativo (chi non ha controllato la spesa sanitaria?). E non ci piace perché aumenta la pressione fiscale – già troppo elevata in confronto a quasi tutti i Paesi europei - su cittadini e famiglie.
«La morale, insomma, è sempre la stessa: alcuni sbagliano, ma a pagare sono sempre i soliti! «Ma, di fronte ad una scelta che appare di fatto obbligata, ci rammarichiamo soprattutto che si sia persa l’occasione di dare un segnale di innovazione sulle politiche sociali e familiari, introducendo nei meccanismi di incremento della tassazione il FattoreFamiglia, vale a dire una speciale attenzione alla giustizia fiscale nei confronti delle famiglie con figli. Eppure il Forum pugliese aveva già presentato all’amministrazione regionale il modello del FattoreFamiglia, in occasione delle consultazioni per il secondo piano sanitario regionale, un sistema che garantisce equità rispetto ai carichi familiari, sostenendo proprio le famiglie più affaticate, quelle con figli.
«Chiediamo quindi all’amministrazione regionale pugliese» conclude Belletti «di ripensare il meccanismo di aumento dell’addizionale Irpef, scegliendo il FattoreFamiglia come misura di equità fiscale: occorre il coraggio di scegliere a favore delle famiglie con figli, primo e insostituibile serbatoio di progetto, di speranza e di futuro per la Regione Puglia, ma anche per tutto il Paese». |