Roma - Vendite in calo dell’1,2% a gennaio secondo le fonti Istat, crollo per alimentari e ipermercati, resistono a fatica solo i discount. Per Adoc è un dato preoccupante e con l’introduzione della nuova accisa sulla benzina la situazione peggiorerà ulteriormente, con danno di 200 euro a famiglia. “Il calo delle vendite è preoccupante ma, purtroppo, non sorprendente – dichiara Carlo Pileri, Presidente di Adoc – nel 2010 il calo delle vendite dei prodotti alimentari è stato del 4%, il calo dei redditi, insieme al rialzo dei prezzi, ha danneggiato pesantemente le tasche dei consumatori, che non sono più in grado di sostenere la spesa alimentare. Negli ultimi due anni l’inflazione è salita complessivamente del 2,3%, le tariffe dei servizi pubblici locali e delle utenze domestiche negli ultimi quattro anni sono aumentate del 6% e il potere d’acquisto reale delle famiglie italiane si è drasticamente ridotto del 5%.
E la nuova accisa sulla benzina non farà che peggiorare la situazione. Tra rincari diretti alla pompa e rincari indiretti sui prezzi dei prodotti trasportati, soprattutto quelli alimentari, il ricarico sarà di circa 200 euro annue a famiglia. I consumatori sono stati abbandonati a sé stessi.” Adoc esprime preoccupazione anche per la chiusura degli esercizi commerciali, specialmente alimentari, nei centri storici e dei banchi nei mercati rionali, ed auspica un confronto con Confcommercio e Confesercenti su questo tema che rischia di danneggiare i consumatori più anziani e di desertificare i centri storici con danno anche culturale per le nostre città. “E' impensabile – conclude Pileri- una Campo de Fiori a Roma senza i banchi dei fiori o la Vucciria a Palermo senza più i banchi del mercato. Su questo è possibile trovare intese tra consumatori e commercianti, se c'è la volontà reciproca di confrontarsi senza pregiudiziali.” |