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ADUC-OSSERVATORIO LECCE. INPS, INPDAP E LE PROMESSE NON MANTENUTE

 

Lecce, 13 Ottobre 2009. All’inizio di gennaio avevamo segnalato le proteste giunteci da diversi utenti dell’INPS e dell’INPDAP che lamentavano i disagi che erano costretti a subire ogniqualvolta si recavano presso le sedi provinciali degli enti previdenziali per il disbrigo delle loro pratiche. In particolare i cittadini protestavano per l’impossibilità di usufruire delle sale di attesa prima dell’orario di apertura degli sportelli. E’ usuale, passando davanti agli sedi deg li enti, prima degli orari di apertura, vedere lunghe file di persone in attesa di entrare. I dirigenti degli istituti previdenziali, negando l’incuranza verso l’utenza e, di fatto, ritenendo non veritiere le nostre segnalazioni, avevano comunque preso l’impegno, quanto meno nel medio-lungo periodo di risolvere il problema.

Le promesse, a quanto ci risulta dalle nuove segnalazioni giunte al nostro sportello, non sono state rispettate. A quasi un anno di distanza e con la stagione invernale alle porte, non è dato sapere quale siano gli intendimenti delle direzioni provinciali in merito alla questione. Qual è il concetto di medio-lungo periodo per gli enti previdenziali? Nei giorni di pioggia o freddo, se qualche impiegato di buon cuore non permette l’accesso alla sala d’attesa, le persone sono costrette a subire le intemperie aspettando in piedi ed allo scoperto l’apertura degli uffici. Per i disabili e per le persone anziane, quindi, il maltempo rappresenta un’ulteriore sofferenza. Verrebbe da chiedersi: a che cosa servono le sale d’attesa?

E’ possibile che al disagio dell’utenza si debba rispondere sempre e solo con l’iniziativa singola di qualche addetto agli uffici e non con delle politiche di risoluzione definitiva dei problemi? INPS e INPDAP, a Lecce, rappresentano un’anomalia difficilmente comprensibile: ospedali, uffici comunali, provinciali e regionali permettono d’attendere l’apertura degli sportelli all’interno degli edifici o quanto meno in zone coperte. Forse è chiedere troppo agli istituti previdenziali? Ci rivolgiamo ai dirigenti nazionali, vista la lentezza dei preposti alla sede locale, affinché intervengano rapidamente eliminando questo inutile ed inspiegabile disagio per i cittadini.


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