Aeroporti di Puglia è sempre più una società di misteri. Alla luce delle ultime vicende che hanno portato al muro contro muro tra sindacati e Adp, le parti, dopo l’incontro di raffreddamento tenutosi in prefettura a Bari, hanno sottoscritto un verbale di mancato accordo. I sindacati hanno annunciato di essere pronti allo sciopero davanti all’incredibile atteggiamento dell’azienda che si rifiuta di fornire dati e numeri relativi ad organizzazione del lavoro per quanto riguarda l’aeroporto di Palese, relativi all’organigramma, ai livelli di inquadramento e a tutti gli atti che riguardano il personale. «Siamo di fronte ad un rifiuto sospetto da parte di Aeroporti di Puglia – dichiara Vincenzo Abbrescia segretario provinciale Ugl e segretario regionale di categoria – ben sapendo che la società ha significativamente aumentato il numero dei dipendenti, così come ha creato nuovi uffici, inserito nuove professionalità, elargito riconoscimenti economici e normativi a taluni dipendenti».
«Tutto questo in maniera unilaterale e senza fornire dati ufficiali ai sindacati come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro e dal contratto integrativo sottoscritto su base territoriale da Aeroporti di Puglia e le organizzazioni sindacali», aggiunge Abbrescia. L’Ugl chiede i motivi per i quali Adp nasconda dati che dovrebbero essere di dominio pubblico, in particolare ai sindacati. Per questo con il sindacato della Uil, l’unione generale del lavoro chiederà un incontro urgente all’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini. Proprio la Uil, con il segretario provinciale Trasporti Alberto Giusto, si pone a questo punto un quesito: «Aeroporti di Puglia è un’azienda pubblica o patronale? Sul noto bilancio positivo che quest’anno l’Azienda ha prodotto, come si pone con le maestranze rispetto a cattive relazioni sindacali, che sicuramente porteranno ad una negatività economica e politica?». |