| “Le imprese sono allo stremo, sempre più oberate da costi produttivi, contributivi e burocratici. I prezzi record del gasolio agricolo rischiano di mettere in ginocchio migliaia di imprenditori che non riescono più a stare sul mercato. E lo spettro della chiusura aleggia quanto mai minaccioso”. Il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi si rivolge così al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti attraverso una missiva inoltrata oggi a palazzo Chigi. “Le proteste che stanno caratterizzando la Sicilia, e che cominciano a estendersi in altre regioni -si legge nella lettera del presidente della Cia- sono sintomatiche di un profondo malessere che può avere anche risvolti pericolosi per l’ordine pubblico”. “Uno scenario che nei prossimi mesi si aggraverà ulteriormente -spiega Politi- con le misure contenute nella manovra di fine anno, in particolare per quello che concerne la tassazione dei fabbricati rurali, che per gli agricoltori sono indispensabili strumenti di lavoro, e dei terreni agricoli”.
“Le manifestazioni in Sicilia -sottolinea il presidente della Cia nella missiva- dove non escludiamo anche infiltrazioni di speculatori, dimostrano, tuttavia, che i problemi degli agricoltori sono gravissimi. Ed è per questo che riteniamo non più prorogabile una risposta efficace che permette alle tante aziende agricole in affanno di uscire dal dramma”. “La nostra Confederazione -puntualizza il presidente della Cia- pur consapevole della gravità della situazione finanziaria ed economica del nostro Paese e dell’esigenza di un’indispensabile linea di rigore, ha espresso in più occasioni forte preoccupazione per i riflessi che le misure decise in materia fiscale, tributaria e contributiva avranno sull’attività delle imprese”. “Per tale ragione -si legge nel testo della lettera- abbiamo riaffermato la necessità di un’equa ripartizione dei sacrifici e sottolineato l’impellente esigenza che le misure fortemente restrittive vengano riviste e controbilanciate da efficaci e mirati interventi a sostegno della crescita e della competitività sui mercati delle imprese agricole, con particolare riferimento a quelle condotte da giovani imprenditori”.
“Siamo stati i primi a sostenere con grande senso di responsabilità la necessità di un’equa linea di rigore -sostiene il presidente Politi- di misure efficaci per risanare la nostra economia. Abbiamo ribadito che l’agricoltura era pronta a fare sino in fondo la sua parte con serietà. Ma davanti a provvedimenti punitivi e alla totale mancanza di interventi da parte del governo a sostegno del mondo agricolo, pur apprezzando quanto sta facendo il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Mario Catania, non possiamo che evidenziare tutto il nostro malcontento”. “Per questa ragione -conclude il presidente della Cia nella lettera- Le chiediamo, con urgenza, una pronta convocazione di un incontro con tutte le rappresentanze delle categorie produttive, in modo da affrontare le gravi questioni che oggi affliggono migliaia di agricoltori”.
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