BARI 13 ottobre - Fra i temi di carattere tecnico di particolare rilievo nella prima giornata di Agrilevante, la rassegna organizzata congiuntamente da Fiera del Levante e Unacoma Service e in programma fino a domenica, si è discusso sulle norme comunitarie in tema di sostenibilità ambientale, a cui è stato dedicato il convegno, promosso dall'Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola (ENAMA) e dalla Regione Puglia dal titolo "Il controllo funzionale delle macchine irroratrici diventa obbligatorio: stato dell’arte e prospettive del servizio in Puglia". Entro il 2016 – è stato spiegato nel corso del convegno – diverrà obbligatorio nell’ambito europeo, in forza della direttiva 2009/128/CE, il controllo funzionale delle macchine irroratrici ad uso professionale. L'incontro – che ha visto la partecipazione di Sandro Liberatori e Roberto Limongelli dell'ENAMA, Cesare Petricca del Mipaaf, Antonio Guario della Regione Puglia-Area politiche sviluppo rurale, Simone Pascuzzi dell'Università di Bari, Michele Bisceglia del Consorzio Difesa di Foggia – ha offerto agli agricoltori e agli operatori della meccanizzazione puntuali informazioni su quanto è stato realizzato a livello nazionale e regionale in termini di adeguamento alla direttiva e sulle procedure di controllo funzionale delle attrezzature. Il carattere internazionale della rassegna di Agrilevante è emerso sin dal primo giorno non soltanto per la presenza nei padiglioni di operatori stranieri, ma anche per le iniziative riservate alle delegazioni estere ufficiali. Il primo appuntamento è stato il workshop, promosso dall'ex ICE e da Unacoma, riservato agli operatori di Arabia Saudita, Giordania e Libano. L'incontro ha avuto un carattere molto tecnico e operativo, mettendo a confronto i rappresentanti dei diversi Paesi direttamente con le industrie produttrici di macchine e attrezzature specifiche per le diverse esigenze agricole. Incontri analoghi sono già in calendario per la giornata di domani e vedranno protagonisti i Paesi dell'Africa settentrionale (Egitto, Marocco e Tunisia) e quelli dell’area balcanica (Bosnia, Croazia e Serbia). Tutti i Paesi interessati dai workshop rientrano nel progetto MISE per l'internazionalizzazione del sistema fieristico italiano. Al di là dell'evento riservato alla Serbia, un focus particolare è stato dedicato alla Regione Autonoma di Vojvodina, a cura della VIP - Vojvodina Investment Promotion. Tale regione rappresenta una delle pianure più fertili d'Europa – hanno spiegato gli operatori intervenuti – e offre agli investitori esteri un pacchetto di incentivi per le attività produttive molto vantaggioso, oltre che manodopera qualificata a basso costo e una posizione strategica per i flussi commerciali tra l'Est e l'Ovest d'Europa, in particolare verso quei Paesi con i quali la Serbia intrattiene relazioni commerciali in regime di libero scambio. Nel convegno "Sistemi ortofloricoli a basso impatto ambientale: meno agenti chimici convenzionali con l'utilizzo di biopromotori e biodepuratori", moderato dal preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Bari, Vito Savino e arricchito dall'intervento di autorevoli addetti ai lavori, è stato, invece, presentato il progetto "Chimicaverde.Fl.Or.", che mira a individuare, validare e trasferire agli agricoltori idonee soluzioni agronomiche e bio-tecnologiche per la riduzione dell'uso degli agenti chimici convenzionali nei sistemi ortofloricoli volte al miglioramento dell’efficienza nutrizionale di specie allevate in piena terra e fuori suolo. Il Progetto si colloca nell'ambito dei programmi di introduzione di innovazione di processo in agricoltura e tutela dell'ambiente sperimentando nelle imprese agricole della provincia di Bari l'uso di biopromotori e biodepuratori. L'Associazione Cuochi Baresi ha promosso l'evento "Un filo d'olio, Extra-Vergine, in cucina" mentre il Consorzio Filiera AQ ha fatto il punto sul "Sistema di alta qualità per i produttori del latte del Sud". Di "Olivicolture del Mediterraneo: stato dell'arte e prospettive" si è discusso nel convegno promosso da Università di Bari e Unacoma mentre Coldiretti Puglia e Associazione regionale dei Consorzi di Difesa hanno analizzato i Consorzi di Difesa della Puglia, efficaci strumenti a tutela del reddito degli imprenditori agricoli. |