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ALLARME NELLE CAMPAGNE LA SICCITÀ ACCENDE BOSCHI E CAMPI COLTIVATI
La Cia commenta i tanti roghi che nella giornata di domenica hanno mandato in fumo ettari di boschi e campi coltivati. Colpa della mancanza d’acqua e di episodi dolosi. E ricorda le semplici regole per non alimentare il rischio incendi in campagna.
 
Non solo importanti produzioni a rischio, il caldo e la siccità dei giorni scorsi hanno mandato in fumo ettari ed ettari di boschi e campi coltivati. Un grande danno per gli agricoltori, che contano i danni delle decine di incendi che nella giornata di domenica si sono abbattuti sull’Italia centro-meridionale e sulla Sardegna. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. L’aumento del 76 per cento dei roghi nelle campagne italiane rispetto al 2011 preoccupa molto i produttori, che adesso pagano la mancanza d’acqua nelle campagne anche con gli incendi. Non bastavano gli effetti disastrosi che il caldo torrido di Scipione prima e di Caronte e Minosse poi stavano provocando su tante coltivazioni, soprattutto quelle in fase produttiva, prima fra tutte il mais. Oltre ai colpi di calore e alle scottature, la mancanza d’acqua, infatti, può provocare sulle coltivazioni anche reazioni di autocombustione, provocando veri e propri incendi, in grado di mandare in fumo intere coltivazioni. Ma rimangono comunque tanti i casi di incendio doloso. Nei primi sei mesi dell’anno più di due roghi su cinque, secondo il Corpo forestale dello Stato, sarebbero stati provocati volontariamente (il 65 per cento del totale). Si tratta di eventi che la Confederazione condanna fermamente, ricordando la gravità ambientale ed economica di un gesto simile, che va a colpire campi coltivati e boschi, un patrimonio quest’ultimo incredibilmente prezioso, cresciuto negli ultimi anni (+1,7 milioni di ettari). Per evitare il rischio incendi, quindi, è indispensabile accrescere la sensibilità e l’impegno di tutti nella salvaguardia delle aree verdi. Ed è per questo che la Cia vuole ricordare le regole fondamentali per non incorrere in distrazioni che in campagna possono rivelarsi dannosissime. Oltre a non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate, è consigliabile di evitare di gettare a terra mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi. Non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia e altri residui agricoli. Ancora, prima di parcheggiare l’auto è bene controllare che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca; non abbandonare i rifiuti nei boschi o in aree non autorizzate e in caso di incendio non sostare lungo le strade per fermarsi a guardare o in luoghi verso i quali soffia il vento per mantenere una via di fuga”.

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