Si fa presto a dire “outdoor”. Ma trovare il clima e l’ambiente perfetto per l’allenamento non è cosa semplice. In rari, magici, casi la natura però sorride e fa dei meravigliosi regali agli appassionati di sport. Chi ama correre trova nell’Alpe di Siusi e nell’Altipiano dello Sciliar (BZ), che è pure il più esteso d’Europa, una serie di percorsi che paiono creati ad arte. Come clima, altitudine, conformazione geografica e terreno si rasenta la perfezione. E la migliore garanzia per chi pratica la corsa a livello amatoriale è la scelta dell’Alpe di Siusi da parte dei professionisti: per il quarto anno lo Sciliar è stato scelto come meta del ritiro estivo dai maratoneti kenyani. Si tratta degli atleti più forti del mondo, gente che di sessioni di work-out se ne intende, insomma.
Alpe di Siusi Marketing, facendo tesoro dell’esperienza dei grandi kenyani, ha pensato di misurare i sentieri già esistenti, dotarli di segnali e realizzare cartine e tavole panoramiche per l’orientamento. Alcuni percorsi sono stati dedicati agli atleti africani, alle superstar della maratona Martin Lel (che ha vinto tre volte la maratona di Londra e quella di New York) e James Kwambai. Questo meraviglioso intreccio di sentieri ha dato vita al Running Park Alpe di Siusi, composto da otto tracciati circolari attorno all’Alpe di Siusi e undici percorsi che abbracciano i paesi di Castelrotto, Siusi e Fiè allo Sciliar. Sono ben bilanciati e perfettamente segnalati con distanze e difficoltà differenti e con una lunghezza totale pari a 150 chilometri.
Scelti da esperti (corrispondono alle direttive dell’ ÖISS - Istituto austriaco per la costruzione di scuole e impianti sportivi), testati, segnalati e classificati, sono divisi in tre categorie: tracciati in piano, adatti ai principianti, tracciati di difficoltà media con dislivello rivolto soprattutto ai corridori di livello avanzato e tracciati difficili, con dislivello soprattutto per corridori esperti con esigenze specifiche. Il grado di difficoltà dei sentieri è indicato dai colori blu, rosso e nero, come per le piste da sci. E la corsa conta sempre più appassionati. Sarà che non occorre una grande attrezzatura, solo fiato e muscoli, sarà che si può praticare ovunque o che è il modo più veloce per eliminare stress, tossine e calorie, questo sport sta conoscendo un vero boom.
E durante le vacanze si ha anche più tempo per praticarlo! Una sfida con se stessi e con gli amici, un gioco, un momento di divertimento: la corsa può essere tante cose, e qui si può praticare nella massima sicurezza e tranquillità. Ma ciò che fa la differenza, il plus che va al di là del tracciato e che regala la perfezione è quello che non si può ricreare altrove: la posizione unica al mondo! Otto dei percorsi proposti si trovano ad un’altitudine compresa tra 1800 e 2200 metri e i restanti undici tra 900 e 1100 metri s.l.m: un saliscendi non asfaltato, immerso in un paesaggio mozzafiato, dove la severa regolamentazione del traffico stradale contribuisce all’assenza di elementi di disturbo.
E a queste altezze l’organismo riesce a sfruttare al meglio le proprie energie: là dove l‘ossigeno è più puro e rarefatto la respirazione, il sistema cardio-circolatorio e il sangue beneficiano dei primi effetti. Gli sforzi che il corpo fa per adattarsi ad un’altitudine di 1800 metri, grazie ad un allenamento efficace, sono una sorta di “elisir di giovinezza” per il fisico, e la conformazione del terreno contribuisce a stimolare i muscoli in modo armonico. |