Si è parlato di ambiente ma non solo nell’incontro organizzato questa mattina per il secondo open day previsto per questo ciclo di LumOrienta. “Ambiente, risorse infinite o energie rinnovabili?” è il titolo del dibattito a cui hanno preso parte Claudia Apostolo, giornalista di Rai3 per Ambiente Italia, Roberto Cavallo, consulente dell'unione Europea e del Ministero dell’Ambiente e Angelo Russo, docente di Gestione d’Impresa presso l’Università Lum Jean Monnet e l’Università Bocconi di Milano. Ambiente e comunicazione: su questo si è soffermato Roberto Cavallo nel suo intervento affermando come «l’ambiente sia un’occasione per un nuovo stile comunicativo». Da questo punto di vista molti sono gli errori che normalmente vengono commessi.
«C’è poca cultura delle comunicazione e spesso imprecisa – spiega Cavallo. Uno degli errori più frequenti, in campo pubblico, è quello di relegare la comunicazione ad addendum della progettazione di un intervento, come una cosa slegata dalla progettazione. Questo fa sì che ci si concentri sempre troppo sul contenuto e non sulla forma, sul codice comunicativo, sullo stile. Uno degli stili attualmente molto in voga, soprattutto nel mondo anglosassone, – prosegue Cavallo - è quello dell’how-to: lavorare cioè attraverso testimonianze dirette che insegnino come fare una determinata cosa. E nel campo ambientale questo è doppiamente importante, perché spesso “il target” si sente spaesato.
Di fronte a problematiche come il cambiamento climatico, o l’aumento della produzione dei rifiuti la reazione più naturale è quella di impotenza, la domanda più ricorrente è: “ma come faccio io a cambiare le cose?”. Un modo semplice è quello di mostrare cosa fare nel quotidiano senza evocare situazioni complesse, lasciandole alla metacomunicazione». Rifiuti, trasporti, tutela del paesaggio, danni ambientali, biodiversità ed edilizia sostenibile sono alcuni dei temi che Claudia Apostolo tratta per Ambiente Italia ormai da anni: «Mi sono sempre occupata di servizio pubblico in relazione a problematiche ambientali – ha spiegato la giornalista –. È chiaro che adesso il tema delle energie rinnovabili è più che mai attualissimo e dibattuto, soprattutto in Puglia, prima regione a sostenere la green economy.
Una delle criticità è rappresentata dall’impatto paesaggistico che l’installazione dei parchi eolici ha sul territorio, una pratica che sovente offende la bellezza del paesaggio stesso sacrificata per il profitto delle imprese che arrivano in Italia attratte anche dagli incentivi statali». Ma quella delle energie rinnovabili deve necessariamente essere vista come opportunità: sia in chiave ecologica che imprenditoriale: «E sempre in tema di produzione della energia fotovoltaica in Puglia – conclude Claudia Apostolo – segnalo l’associazione ‘AzzeroCo2’ che con Legambiente ha lanciato una campagna che si chiama ‘Province eternit Free’, con l’intento di bonificare i tetti di amianto sostituendoli con impianti fotovoltaici: la campagna è partita un mese fa dalla provincia di Lecce ma è chiaro che l’intento è quello di espandere queste buone pratiche per tutto il territorio nazionale e con ottimi risultati». |