C’è chi vuole sostenere che da quando Amia non effettua più il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti (tranne in casi particolari) e i cittadini possono conferirli alle isole ecologiche, l’effetto sarebbe stato la riduzione dei conferimenti regolari col conseguente incremento del fenomeno degli abbandoni in strada e delle discariche abusive. I dati invece dicono che le isole ecologiche del progetto “Piazza pulita” funzionano e che, assieme ai maggiori controlli, aiutano a incidere su un malcostume duro a morire. Nel 2008, quando ancora Amia aveva il ritiro a domicilio fra le attività comprese nel contratto di servizio col Comune, furono prelevati 54.496 rifiuti ingombranti (elettrodomestici usati, mobili, ecc.).
Nello stesso anno gli ingombranti abbandonati in strada vicino ai cassonetti e ritirati ugualmente dalle squadre di Amia furono 79.291, dunque con una netta prevalenza dell’inciviltà rispetto al comodo servizio a domicilio. Il totale dei rifiuti ritirati fu di 133.787 unità. Nel 2009, anno in cui fu mantenuto il ritiro a domicilio e iniziò la sperimentazione delle isole ecologiche, presso le abitazioni furono prelevati 67.307 pezzi (quasi 13 mila in più rispetto al 2008); nei pressi dei cassonetti furono ritirati 111.986 ingombranti (quasi il 30% in più rispetto all’anno precedente) e presso le postazioni mobili furono conferiti 11.760 pezzi. Il totale dell’anno fu di 191.053 unità, con un incremento di oltre il 50% rispetto al 2008. Nel 2010, quando il ritiro a domicilio è stato garantito solo ad anziani in difficoltà e a disabili, presso le abitazioni sono stati prelevati 55.249 ingombranti (quasi mille in più del dato 2008, quando questo servizio era esclusivo); i rifiuti abbandonati presso i cassonetti sono stati 116.553 (pressoché in linea col risultato 2009); e gli ingombranti conferiti dai cittadini presso le isole ecologiche sono stati 85.936.
Il totale del 2010 è di 257.738 ingombranti recuperati: il doppio rispetto al 2008. Ciò dimostra che, rispetto agli anni precedenti, il servizio a domicilio limitato a casi particolari ha mantenuto gli stessi volumi di quando era svolto in modo generale; inoltre, si conferma, al termine della fase sperimentale di “Piazza pulita”, che le isole ecologiche hanno consentito di raddoppiare i volumi raccolti, mentre la percentuale di rifiuti abbandonati in strada si mantiene costante. Alla luce di questi incoraggianti risultati, e recependo le richieste che giungono da varie associazioni cittadine, fra cui “Emily” e “Palermo in movimento”, i commissari straordinari di Amia stanno studiando l’estensione a più pomeriggi e l’aumento il sabato delle fasce orarie nelle quali è possibile conferire rifiuti ingombranti presso le isole ecologiche. Quanto al fenomeno delle discariche abusive, anche in questo caso le statistiche aiutano ad analizzarlo.
Rispetto al passato, quando la bonifica dei siti di rifiuti abbandonati era compresa nel contratto di servizio, Amia, grazie alla decisione dei commissari straordinari di varare un piano straordinario di pulizia a costo zero per il Comune, ha intensificato gli interventi su questi siti. Di conseguenza, a parte l’aumento di circa il 50% dei volumi recuperati, gli scaricatori abusivi, anche per via della capillare azione di controllo svolta dalle forze dell’ordine sui siti già censiti, hanno scelto di limitare le quantità di scarichi per sito e di moltiplicare il numero dei luoghi utilizzati per tale attività illecita. Da qui la percezione di un fenomeno dilagante. Ma i dati rivelano che se le quantità di rifiuti misti prelevati sono costanti (1.303 tonnellate nell’ultimo quadrimestre del 2010, 217 tonnellate nella prima metà del mese in corso), il numero di ingombranti rimossi da discariche abusive, soprattutto elettrodomestici e copertoni usati, è in aumento: 1.836 nel periodo settembre-dicembre 2010, 157 nella prima metà di questo mese. |