GazzettaEconomica
Iscriviti alla newsletter
Visualizza in formato pdf  Visualizza in formato pdf

ANCHE IN ITALIA OCCORRE UN ACCORDO TRA AGRICOLTURA E GRANDE DISTRIBUZIONE

La questione è complessa, ma è indispensabile sviluppare un vero sistema di “regolazione negoziata”, prendendo esempio dalla Francia. Il governo deve attivare al più presto un Tavolo di confronto per organizzare al meglio la filiera agroalimentare.

 

Nell’interesse di tutti è importante migliorare i rapporti tra mondo produttivo agricolo e grande distribuzione. Sulla base di quanto è avvenuto per esempio in Francia, che ha da tempo chiesto al governo l’attivazione di un Tavolo di confronto tra agricoltura e Gdo, in modo da organizzare meglio la filiera agroalimentare, rendere più trasparenti i meccanismi di formazione del prezzo, evitare speculazioni ed eccesso di posizione dominante. La questione è comunque complessa e non può essere affrontata solo con interventi normativi. Forse alcune norme sono necessarie, ma non sono sufficienti.

Occorre sviluppare un vero sistema di ‘regolazione negoziata’, in cui le imprese e le sue rappresentanze concordino apertamente e con il concorso delle amministrazioni pubbliche alcuni principi e disposizioni, da applicare poi nei contratti. In questa direzione sta andando anche l’unione europea, ad esempio con il cosiddetto ‘pacchetto latte’ ma anche con le proposte avanzate nel Forum di alto livello per la catena alimentare o con la bozza di Direttiva Barnier e le sue proposte contro le speculazioni nel commercio delle materie prime e contro gli abusi di mercato. E’ importante dare un respiro europeo a queste problematiche e non pensare che rispondano solo a esigenze che emergono nei periodi di crisi, come quelli che stiamo attraversando.

La ‘regolazione negoziata’ ha valenza strategica generale e potrà anche favorire la trasparenza, la qualità, le produzioni nazionali e lo sviluppo dei territori. In Francia un primo accordo è stato stipulato da tempo e alla presenza del presidente Nicolas Sarkozy, che si è impegnato personalmente in quanto lo ha ritenuto un argomento assolutamente strategico. In Italia se ne parla poco e male, ma si ritiene che questo possa rappresentare un tema centrale dei prossimi Stati generali annunciati dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Saverio Romano. E’ necessario, però, che questo lavoro sia preparato adeguatamente coinvolgendo da subito le parti a un confronto ad alto livello. L’auspicio è che ciò avvenga in tempi rapidi.


17/05/2012   AGRICOLTURA: COLDIRETTI, 10MILA GIOVANI AZIENDE IN 2012

17/05/2012   ALIMENTARE: LE ECCELLENZE MADE IN ITALY VANNO DIFESE E VALORIZZATE COME BENI CULTURALI

17/05/2012   SUI VOUCHER IN AGRICOLTURA È INDISPENSABILE UNA SOLUZIONE CONDIVISA

17/05/2012   AGUZZA INGEGNO: DALLE BANANE ITALIANE AD AGRIDETERSIVO

17/05/2012   LE GIOVANI IMPRESE CRESCONO IL TRIPLO CON META’ CREDITO

17/05/2012   LA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA HA 59 ANNI

15/05/2012   I CIBI HI-TECH SONO UN BLUFF

15/05/2012   UNA GIORNATA PER LE PIANTE

ALIMENTARE: LE ECCELLENZE MADE IN ITALY VANNO DIFESE E VALORIZZATE COME BENI CULTURALI
SUI VOUCHER IN AGRICOLTURA ? INDISPENSABILE UNA SOLUZIONE CONDIVISA
AGRICOLTURA: COLDIRETTI, 10MILA GIOVANI AZIENDE IN 2012
AGUZZA INGEGNO: DALLE BANANE ITALIANE AD AGRIDETERSIVO
LE GIOVANI IMPRESE CRESCONO IL TRIPLO CON META? CREDITO
LA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA HA 59 ANNI
IL PESCO BIOLOGICO FA SPETTACOLO
LA CONTRAFFAZIONE UN FENOMENO CHE COLPISCE TUTTA LA FILIERA AGROALIMENTARE