Applicato per la prima volta in Italia un Protocollo di legalità nella sanità privata in collaborazione con il sistema pubblico. Le due case di cura dell’Aiop, la Santa Barbara di Gela e la Regina Pacis di San Cataldo, firmatarie lo scorso febbraio del Protocollo con l’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta, hanno attivato le procedure di controllo interne ed esterne previste dall’accordo, e l’Asp ha inserito sul proprio sito (www.asp.cl.it/anteprima) il testo del Protocollo, le procedure applicate, i dati e gli elenchi forniti dalle due case di cura private, rendendo così l’ospedalità privata nissena accreditata dal Servizio sanitario pubblico una “struttura di vetro”.
L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, al quale è stato presentato il Protocollo, ha apprezzato il forte valore dell’iniziativa, che aderisce allo spirito della riforma del sistema sanitario ponendo al centro dell’attività sanitaria l’etica, l’attenzione per i pazienti, la sicurezza, la trasparenza, la correttezza delle prestazioni erogate a carico del Servizio sanitario nazionale e il contenimento dei costi. Per queste ragioni Russo ha auspicato che il Protocollo di legalità sia esteso al più presto a tutte le altre province dell’Isola. In dettaglio, le procedure di controllo interne riguardano la selezione dei fornitori (art. 29 e seguenti del protocollo Aiop-Asp), il controllo del sistema dei pagamenti e la tracciabilità delle operazioni finanziarie (art. 42), i doveri di trasparenza nell’assistenza ai pazienti (art. 43).
Le procedure esterne, che coinvolgono l’Asp, sono relative ai criteri di informazione e trasparenza nelle relazioni con le pubbliche amministrazioni (art. 58) e l’esposizione sul sito dei certificati antimafia, dei certificati di regolarità fiscale e contributiva, dell’elenco nominativo dei medici operanti presso le due strutture e i loro curricula, dell’organigramma tecnico e infermieristico, del numero di prestazioni per reparto, dell’incidenza dei Drg (rimborsi dalla Regione) per reparto, delle attività inappropriate per reparto, del budget assegnato dalla Regione. “Esprimo soddisfazione per questa iniziativa – ha dichiarato Paolo Cantaro, dirigente generale dell’Asp di Caltanissetta – che si muove in coerenza con il percorso di sinergia pubblico-privato che abbiamo avviato a febbraio, con l’obiettivo di fornire una maggiore e migliore risposta ai bisogni dei cittadini.
Auspico che la collaborazione prosegua per definire ulteriori punti qualificanti del servizio sanitario nel territorio”. “La pubblicazione sul sito dell’Asp dei dati clinici ed economici delle case di cura private – ha aggiunto Francesco Crimaldi, presidente dell’Aiop di Caltanissetta – costituisce per noi un’ulteriore conferma di serietà e credibilità, tiene lontani elementi di inquinamento che danneggiano l’immagine e la qualità del nostro sistema, e rappresenta il primo passo di una collaborazione fra aziende pubbliche e private in campo sanitario sempre più tesa a migliorare l’assistenza ai cittadini”. |