La Banca d’Italia ha di recente emanato tre provvedimenti che hanno l’obiettivo di incentivare il rispetto dei principi di trasparenza e di correttezza del sistema bancario nelle relazioni con la clientela. Queste nuove regole devono entrare in vigore entro la fine dell’anno. La prima riguarda la costituzione di un organismo denominato “Arbitro Bancario Finanziario” al quale c’è l’obbligo di adesione per tutte le banche e per bancoposta. Le banche che ancora non ce l’hanno, devono dotarsi di un Ufficio reclami che dovrà gestire le controversie ed al quale il cliente dovrà presentare i reclami ai quali sarà obbligatorio rispondere entro 30 giorni dalla ricezione della contestazione.
Se il cliente riterrà insoddisfacente la risposta potrà ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario. Le banche sono obbligate a fornire alla propria clientela la necessaria informativa sulla procedura prevista per presentare il ricorso, riportando nella documentazione relativa alla trasparenza le informazioni necessarie sul diritto di ricorrere all’Arbitro e come contattarlo. Il ricorso potrà essere inviato direttamente alla Segreteria tecnica del collegio competente (Milano, Roma e Napoli) o a qualunque filale della Banca d’Italia con lettera raccomandata A.R. o per posta elettronica certificata.
Il ricorso è gratuit o e costa solo 20 euro per contributo spese pratica che sarà anche rimborsato nel caso di accoglimento ed esito positivo del ricorso. All’Arbitro Bancario Finanziario possono essere sottoposte tutte le controversie relative a prassi scorrette successive al 31 dicembre 2006, con competenza fino a 100.000 (centomila) euro se è prevista la restituzione di denaro. La pronuncia dovrebbe avvenire entro 60 giorni dalla ricezione delle argomentazioni della banca coinvolta.
Questo Arbitro sostituisce L’Ombudsman bancario che resterà attivo solo per le controversie di competenza della CONSOB. Gli altri due provvedimenti riguardano: il primo, nuove regole sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari offerti per assicurare alla clientela una informazione chiara ed accessibile e che garantisca l’esatta percezione di tutti i costi connessi, la loro facile confrontabilità con prodotti analoghi di altre banche e la comprensione dei diritti della clientela.
Le nuove regole prevedono anche la semplificazione del linguaggio dei documenti destinati alla clientela . Il secondo, invece, prevede l’introduzione di un conto corrente semplice (facoltativo) che consente un determinato numero di operazioni bancarie e sarà regolato da un canone fisso, in modo da consentire la facile comparazione delle condizioni offerte dalle diverse banche. |