Presenti alla conferenza, anche il “Comitato 2 sì per l’acqua bene comune” e il Centro Studi Ambientali di Torino, che ha lanciato il progetto T.V.B. Ti Voglio Bere per la valorizzazione dell’acqua della rete, a cui l’Università di Torino ha aderito attraverso l’installazione di Acquamat, realizzata dalla ditta Luxnova, che da domani erogherà acqua liscia, gasata e lievemente gasata, a temperatura ambiente o refrigerata, per un bere più sostenibile. “Le acque in bottiglia all’Università non sono più le benvenute”, ha dichiarato Lorenzo, responsabile del progetto proposto dagli Studenti Indipendenti . “Abbiamo deciso di offrire un’alternativa sostenibile al consumo di acque imbottigliate e agli enormi profitti che su di esse realizzano le multinazionali dell’acqua incoraggiando l’utilizzo di quella del rubinetto.
In questo modo dimostriamo anche il nostro impegno comune col “Comitato 2 sì per l’acqua bene comune” in vista della scadenza referendaria del 12 e 13 giugno”. “Siamo molto contenti che l’Università abbia condiviso le finalità del progetto T.V.B. Ti Voglio Bere – ha continuato Lorenzo – e crediamo che possa essere esportato in tutti gli ambiti universitari, luoghi di cultura per eccellenza dove è importante far entrare iniziative come questa, volte alla creazione di una cultura dell’acqua bene pubblico”. “T.V.B. è un percorso che parte da un’idea di consumo critico e responsabile della risorsa idrica, sempre più scarsa e limitata - ha aggiunto Domenico Filippone del Centro Studi Ambientali -.
Da qui l’importanza della sua valorizzazione, attraverso il risparmio idrico e la scelta di bere quella della rete: solo così dimostriamo di tenere davvero a questo bene comune”. E allora l’invito è quello di andare a dimostrarlo anche alle urne, il 12 e il 13 giugno. E arriva da Mariangela Rosolen, del Comitato referendario e dalla vide-sindaco di Parigi, Anne Le Strat: “Continuate a lottare per l’acqua pubblica. A Parigi abbiamo difeso la riforma per ripubblicizzare l’acqua potabile e fornire una gestione più efficace e democratica che coinvolga attivamente i cittadini attraverso diverse iniziative.
Anche noi portiamo avanti campagne per promuovere l’acqua del rubinetto, contro quelle imbottigliate. Battaglia difficile, perché le lobby sono molto potenti, ma i risvolti sono tanti: sociali, politici, ambientali, economici e portano a una società più giusta e sostenibile”. L’importante è crederci, fino in fondo. |