Originario di Genova, ingegnere di formazione, la carriera di Monteforte si sviluppa dagli inizi nel settore delle utilities. Monteforte inizia il percorso professionale presso l'AMGA di Genova nel 1981. Cinque anni più tardi assume l’incarico di Direttore Generale dell'AMGA di Pesaro. Grazie ai risultati ottenuti nella gestione, in pochi anni, undici Comuni limitrofi decidono di affidare alla società di Pesaro i rispettivi servizi. Nel 1995 diventa Direttore Generale di ASPES (Azienda Speciale Pesarese), la maggiore multiservizi delle Marche nata dalla fusione di AMGA e di AMANUP. È quindi artefice del processo che nel 2000 porterà alla trasformazione di ASPES in Società per Azioni. Nel 2007, Monteforte viene chiamato a Bari alla guida dell’Acquedotto Pugliese S.p.A. con lo sfidante mandato di risanare l’azienda.
La legittimazione della candidatura e del premio derivano dal pluriennale e rilevante impegno profuso nel risanamento e nello sviluppo dei servizi di pubblica utilità in Italia e, in particolare, per il lavoro svolto per l’Acquedotto Pugliese. Con una significativa politica di interventi, oltre 600 milioni di Euro investiti negli ultimi anni, l’Acquedotto Pugliese ha ottenuto risultati rilevanti sopratutto in termini di risanamento e di potenziamento della rete. Tra i principali conseguimenti si segnalano: la riduzione delle perdite, per la prima volta con un trend decrescente; il risparmio di circa 40 milioni di metri cubi di acqua; la gestione più razionale della risorsa grazie a innovativi sistemi di controllo in remoto dei flussi idrici.
A questi risultati si aggiungono: un’efficace politica di risanamento finanziario ed economico, un forte impulso verso la semplificazione organizzativa e la riqualificazione del personale, la gestione diretta del più grande parco di depuratori in Europa, attività precedentemente assegnata in outsourcing, e la trasformazione dell’attività di smaltimento dei fanghi da costo a centro di ricavo, tramite l’acquisizione di un’azienda di compostaggio di qualità, nel quadro di una politica di “verticalizzazione” del ciclo dell’acqua. Tra le motivazioni vi è anche l’oggettiva difficoltà ad operare in ambienti complessi e storicamente difficili. La giuria del “Premio Manager delle Utilities” è presieduta da Andrea Gilardoni dell’Università Bocconi (direttore della rivista) ed è composta da 91 autorevoli esponenti dei comitati della rivista (per l’elenco vedi: www.rivista-utilities.com). |