Come cambia l'assistenza nelle aziende a chi è colpito da infortunio sul lavoro? Se n'è discusso in Fiera nell'ambito di un workshop organizzato dall'Inail. Secondo l'Icf (International classification of functioning disability and healt) “"a disabilità è la situazione in cui, a causa di una particolare condizione fisica, congenita o acquisita, la persona vede impoverita la propria capacità di conoscere e interagire". Cambia la definizione di disabilità, non più concepita come condizione totalmente invalidante. Cambia, così, anche il core business dell'Inail (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro), che ora, con le nuove leggi in materia di sicurezza, deve abbinare alla funzione previdenziale di aiuto prettamente economico una maggior cura dei bisogni quotidiani dell'assistito per facilitarne il reinserimento sul posto di lavoro. Le nuove linee guida dell'Inail diventano, quindi, consulenza psicosociale e supporto familiare, servizio di consulenza medica e riabilitazione fisioterapica e ricerca di nuovi dispositivi ausiliari specifici e "tagliati su misura" per il paziente in diversi settori, dalla domotica alla mobilità. Di qui la necessità dell’Inail di passare da un "equipe multidisciplinare" a un "team interistituzionale" che preveda una collaborazione professionale, in forma diretta e costante, con il servizio sanitario, la motorizzazione e le commissioni medico-locali dei corpi di polizia, che valutano la concessione delle patenti speciali. Al workshop "Sicurezza di guida per la persona con disabilità motoria – Disponibilità tecnologiche e competenze Inail", tenutosi questa mattina alla Fiera del Levante, questa è la sintesi dei discorsi introduttivi di Mario Longo, direttore regionale Inail, Enrico Lanzone, direttore del Centro protesi Inail e Vincenzo Cataldo, dirigente medico della Sovraintendenza regionale Inail. Successivamente gli ingegneri Massimo Improta e Rinaldo Sacchetti, rispettivamente capo reparto e direttore della mobilità in auto del Centro protesi Inail, e Nicola Ortolani, capo settore mobilità in auto e moto dello stesso ente, hanno presentato i nuovi progetti e risultati (tra i quali la prima carrozzina omologata per la guida in auto), articolando la fase illustrativa in prove di guida "speciali" al simulatore multi-adattato (idoneo a testare e migliorare le capacità di guida per molte menomazioni fisiche, dal trauma cranico alla tetraplegia) che permette di analizzare, per esempio, la forza e l"abilità al volante, la forza sul freno, le modulazioni di accelerazione e le reazioni a stimoli visivi e acustici. Successivamente è stata data dimostrazione pratica di "guida speciale" su un'automobile adattata dell'Inail. Infine, Nicola Bevilacqua ha illustrato il progetto "Guida sicura" che propone test di guida su pista, mentre Nicola Bevilacqua, ingegnere della Motorizzazione civile di Bari, ha illustrato i compiti del suo ente in materia di invalidi: dall'approvazione dei dispositivi, all'aggiornamento della carta di circolazione, all'esame per il rilascio della patente. |