La Commissione Lavori Pubblici del Senato ha ascoltato oggi Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) nell’ambito dell’audizione in materia di sicurezza delle minicar. ANCMA ha illustrato ai senatori della Commissione i principali impegni che i costruttori hanno assunto per migliorare ulteriormente la sicurezza dei conducenti di quadricicli e ha invitato le Istituzioni a sostenere questi sforzi con iniziative concrete e improrogabili:
1. No all’alterazione illegale dei veicoli ANCMA si accinge a sottoscrivere con il Comune di Roma un accordo volto a disciplinare le autofficine che riparano i veicoli: l’auspicio è che altri Comuni seguano l’esempio dell’amministrazione capitolina;
2. Sì all’innalzamento del peso ANCMA sostiene con forza l’ipotesi di innalzamento a 400 kg della massa dei quadricicli, in discussione alla Commissione Europea, che consentirebbe di accrescere la sicurezza passiva dei veicoli;
3. Sì al confronto con le Istituzioni Ormai da tempo i costruttori chiedono che si istituisca un tavolo di confronto sui quadricicli aperto ai rappresentanti dei Ministeri competenti, delle forze dell’ordine e del mondo politico;
4. Sì alla formazione dei giovani Le statistiche dicono che l’80% degli incidenti è causato dallo scorretto comportamento di chi è alla guida: per questo occorre lavorare soprattutto sulla formazione continua degli utilizzatori più giovani;
5. Sì al rinnovo del parco circolante I quadricicli sono una delle poche categorie rimaste escluse dalle campagne di incentivazione all’acquisto: è assolutamente necessario sostituire mezzi obsoleti con veicoli dotati dei più recenti standard di sicurezza;
“E’ giunto il momento di voltare pagina” dichiara Stefano Casalini, Presidente del Gruppo Quadricicli di Confindustria ANCMA, “dopo mesi di inconcludenti polemiche, è necessario abbassare i toni e lavorare concretamente per accrescere la sicurezza: i quadri cicli - conclude Casalini - se utilizzati nel rispetto delle norme del Codice della Strada e, soprattutto, del buonsenso, rappresentano una risorsa irrinunciabile per la mobilità dei prossimi anni”. |