Da una parte 500mila camperisti a bordo di circa 180mila autocaravan. Dall’altra, 360 stabilimenti termali sparsi in circa 185 comuni. Due nicchie doc del turismo italiano che uniscono forze ed entusiasmo per garantirsi più ascolto e consenso. Se ne è parlato la settimana scorsa al “Tour it” di Carrara (Salone del turismo itinerante con mostra-mercato della nautica da diporto) in un convegno sul tema “Terme e camper” di fronte ad una affollata platea di rappresentanti di club-camperisti, esperti di turismo e giornalisti della stampa specializzata.
Al tavolo dei relatori, coordinato da Aldo LICASTRI di Federterme, il presidente della Federazione nazionale associazione campeggiatori turistici d’Italia Pasquale ZAFFINA (animatore dell’incontro), il vice presidente Federterme Giorgio MATTO, Yuri SBRANA di A.n.co.t. (Associazione nazionale comuni termali) e Vinceno CENITI Segretario Generale unionturismo cui si deve la promettente sinergia tra Federazione A.c.t. Italia e Federterme.
Messe da parte le lamentazioni (poca attenzione da parte dei Comuni per le aree di sosta-camper ed assenza di un progetto governativo malgrado la legge 323/2000), terme e camper guardano con fiducia al futuro prossimo. Prima operazione: avvicinare i camperisti agli stabilimenti, a patto che cadano alcuni veti (vedi Montecatini) e si attrezzino ove possibile efficienti aree di sosta anche all’interno delle terme. |