L’Euroregione Corridoio VIII, è una delle iniziative più importanti attualmente in fase di realizzazione nell’ambito del Corridoio VIII, al centro del dibattito durante la prima giornata di lavori nel nuovo padiglione. Si tratta di un patto di cooperazione volto a intensificare gli scambi tra Puglia e Bulgaria, che ha visto la luce nel luglio 2006 con l’emanazione del regolamento 1082/2006. Il regolamento ha istituito il primo Gect nella storia dell’unione europea: i Gect (Gruppi europei di cooperazione territoriale) sono strumenti giuridici messi a disposizione degli Stati dell’Ue per avviare tra loro politiche di cooperazione transnazionale. «L’Italia è uno dei tre partner commerciali più importanti per il nostro Paese, gran parte delle esportazioni bulgare sono rivolte verso l’Italia, soprattutto nel settore vitivinicolo e dell’industria leggera» ha spiegato Bojiko Kadrinov, consigliere economico e commerciale dell’Ambasciata di Bulgaria a Roma, sottolineando la funzione strategica del progetto.
Anche Ernesto Somma, delegato del Dipartimento Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa: «L’Euroregione è un’occasione importante, a ora sono solo due i gect approvati in tutta l’unione. Sarebbe opportuno coinvolgere anche l’Albania e l’ambasciata italiana in Albania nella sua costituzione». Viva soddisfazione è stata espressa dalle tante personalità politiche intervenute, tra cui Bernardo Notarangelo, dirigente dell’assessorato al Mediterraneo, alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia (che ha assicurato il suo impegno alle iniziative del Corridoio VIII), Francesco Schittulli, Presidente dell’Upi Puglia e della Provincia di Bari e Eduard Biasizzo, esperto dell’Ufficio del consigliere diplomatico del presidente del Consiglio. |