Il Consiglio di Amministrazione di Bancapulia S.p.A., appartenente al gruppo bancario Veneto Banca, ha approvato oggi la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2011. Al 30 giugno 2011, gli stock amministrati dal Gruppo Apulia per conto della clientela - rappresentati dalla raccolta diretta, dalla raccolta amministrata e dal risparmio gestito - si sono attestati sull'ordine dei 6,3 miliardi di Euro, rilevando un deflusso semestrale pari a 23 milioni di Euro (-0,4%). Lo stock dei finanziamenti che il Gruppo Apulia ha concesso alla propria clientela si è attestato a 4,4 miliardi di Euro, evidenziando un decremento di 28 milioni in termini assoluti (-0,6%) rispetto a fine anno precedente. Il rapporto delle sofferenze nette sugli impieghi netti si è attestato al 3,2% rispetto al 2,9% di dicembre 2010.
Il margine di interesse lordo, comprensivo del risultato netto dell'attività di copertura, si è attestato a 47,8 milioni di Euro, segnando un incremento, rispetto al 30 giugno 2010, dell’1,5%. Il margine di intermediazione si è attestato a 67,8 milioni di Euro, evidenziando un progresso sul dato di giugno 2010 del 7,9%. Il primo semestre 2011 chiude con un utile di periodo di 2,2 milioni di Euro, rispetto ad una perdita di 7,9 milioni di Euro di giugno 2010. Alla formazione del risultato netto di periodo ha concorso positivamente l'effetto fiscale per 6,5 milioni di Euro connesso all'affrancamento dell'avviamento derivante dalla fusione per incorporazione di Banca Meridiana in Bancapulia. L'esercizio di tale opzione ha consentito l'iscrizione in bilancio dei benefici fiscali futuri attesi dalla deduzione dei suddetti avviamenti a fronte della corresponsione dell'imposta sostitutiva.
A livello individuale, Bancapulia, al 30 giugno 2011, ha registrato un utile netto di periodo pari a 9,8 milioni di Euro (- 798 mila Euro a giugno 2010), una raccolta globale pari a 6,2 miliardi di Euro, segnando un incremento dell’1,1% rispetto al dato di fine 2010, ed impieghi con la clientela per 4,2 miliardi di Euro in crescita del 2,0% rispetto a dicembre 2010. - Evoluzione prevedibile della gestione. Dopo la chiusura del semestre è drasticamente mutato lo scenario sui mercati finanziari internazionali. L'aggravarsi delle tensioni sul debito sovrano dei paesi periferici dell'Eurozona e i timori di un possibile contagio verso altri Paesi dell'area hanno determinato pesanti correzioni sui mercati azionari e obbligazionari nei mesi estivi. L'eccezionale volatilità che caratterizza i mercati in questa fase è stata alimentata, oltre che da attacchi speculativi, anche dal repentino peggioramento delle prospettive economiche di molti paesi, alle prese con il difficile bilanciamento tra politiche fiscali restrittive e misure d rilancio della crescita.
Tali fattori potranno ripercuotersi negativamente sull'attività di raccolta e gestione del risparmio, sia in termini di minori volumi che di redditività attesa dalle basi patrimoniali, anche per effetto della riduzione della propensione del rischio dei risparmiatori. Per altro verso, la raccolta potrebbe in parte beneficiare di una ricomposizione dei flussi di investimento verso forme di risparmio ritenute più sicure, non solo depositi ma anche titoli obbligazionari della Capogruppo Veneto Banca s.c.p.a. che continuano a riscontrare l'elevato gradimento della clientela. Sul versante degli impieghi si prevede una prosecuzione del trend di crescita già sperimentato nella prima parte dell'anno, grazie alla ripresa della componente a breve e della domanda di finanziamento per l'acquisto di immobili. Sotto il profilo economico, nello scenario sopra delineato, si ritiene che il Gruppo Apulia possa conseguire un sensibile incremento dei proventi ordinari, ed in particolare delle componenti più strutturali, quali il margine di interesse e le commissioni: la prima voce dovrebbe beneficiare dell'aumento dei volumi intermediati e del mantenimento del livello di marginalità sugli impieghi; per quanto concerne il margine da servizi, si prospetta una dinamica anche più vivace, grazie al contributo delle commissioni sul servizio di affidamento che dovrebbe compensare il possibile rallentamento dell'attività di gestione del risparmio. A sostegno della redditività complessiva, le società del Gruppo si focalizzeranno sul contenimento dei costi di gestione, calibrando azioni mirate alla riduzione della spesa, e sul presidio della qualità degli attivi, contenendo entro limiti “fisiologici” il livello delle rettifiche su crediti. |