Bari, venerdì 2 ottobre 2009 - Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Bari ha approvato la situazione patrimoniale ed economica della Banca e dell’omonimo Gruppo relativi al primo semestre dell’anno. I risultati della prima metà del 2009 evidenziano un andamento positivo, particolarmente significativo in questa fase di forte incertezza per le istituzioni finanziarie anche italiane. La semestrale della Banca si è chiusa con un utile netto di 12,0 milioni di euro (+ 14,4%), a fronte dei 10,5 milioni di euro del corrispondente periodo dell’anno precedente. I crediti verso clientela, pari a 4.314 milioni di euro, hanno registrato un incremento del 9,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
La raccolta diretta si è attestata a 5.076 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al 30 giugno 2008, mentre la raccolta indiretta è stata pari a 4.324 milioni (+ 0,5% su base annua). Il patrimonio netto ha registrato un incremento del 38,45%, passando da 547 a 758 milioni di euro, anche per effetto dell’aumento di capitale concluso a inizio anno. A livello economico si è registrato un incremento sia del margine di interesse (87 milioni di euro, + 11,20% sul primo semestre 2008) che del margine di intermediazione, che ha raggiunto i 136 milioni, con un progresso del 6,34%. L’utile consolidato semestrale si è attestato a 9,5 milioni e tiene conto del risultato della Cassa di Risparmio di Orvieto relativo ad una frazione del semestre. “I risultati conseguiti nei primi sei mesi del 2009 - ha dichiarato l'Amministratore Delegato della Banca, Marco Jacobini- confermano il significativo trend di crescita dei principali dati patrimoniali.
In particolare, i fondi che abbiamo messo a disposizione del sistema produttivo restano significativi ed in crescita, nonostante la difficile fase congiunturale. Le aree di presenza della Banca non sono rimaste immuni dalla fase di recessione che ha colpito il resto del paese e tutte le economie più industrializzate. Abbiamo quindi dovuto operare in un contesto complesso, prestando particolare attenzione alle componenti di rischio. Questo da’ ulteriore valore ai risultati raggiunti nei primi sei mesi del 2009.”. |