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BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA 2010: GESTIONE POSITIVA

Il CdA della Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha approvato il bilancio che sottoporrà all’assemblea dei soci convocata per il prossimo 26 marzo. La raccolta globale al 31 dicembre 2010 ha superato i 6,2 miliardi di euro. La raccolta diretta da clientela è pari a 3,6 miliardi di euro. Gli impieghi a clientela ammontano a 3,8 miliardi di euro.

 

"Le perduranti criticità economiche/finanziarie e l’andamento congiunturale fanno ritenere soddisfacente l’utile netto che si attesta in 4,37 milioni di euro ed appare in linea con il mercato - commenta il Presidente della Banca avv. Pasquale Caso. L’aumento sensibile degli impieghi conferma il nostro DNA di banca cooperativa, che opera anti-crisi a fianco e a sostegno delle famiglie e degli imprenditori. Gli adeguati accantonamenti e la politica degli utili sono proiettati nel futuro: pur remunerando i soci rafforziamo il patrimonio della banca per continuare a creare valore per i territori serviti. Siamo certi che i soci vogliono la “loro banca” più forte per garantire un benessere duraturo”. Il patrimonio netto della Banca, incluso l'utile di esercizio, risulta pari a 377,6 milioni di euro, con un incremento di 50,5 milioni di euro che evidenzia la grande attenzione riservata a questo importante asset in funzione anche di “Basilea 3”.

Il numero dei soci nel 2010 è aumentato di ben 3.910 unità attestandosi così ad un totale di 28.616. Il valore dell’azione in base al patrimonio netto è pari a 9,67 euro; il dividendo che sarà proposto all’assemblea è di 0,055 euro per azione. L’utile conseguito - afferma il Direttore Generale dott. Errico Ronzo – è espressione di una gestione, senz’altro positiva considerato il contesto economico di riferimento, influenzata prevalentemente dalla contrazione del margine di interesse a sua volta condizionato dall’appiattimento dei tassi di interesse prossimi allo zero. La gestione riflette comunque la solita costante attenzione riservata al presidio dei fondamentali e divenuta ancora più rigorosa in funzione di “Basilea 3”. Dal punto di vista economico il margine di intermediazione, pari a 142 milioni di euro, risente della flessione del margine di interesse causata unicamente dalla compressione della forbice dei tassi.

Il risultato netto della gestione finanziaria, al netto cioè delle rettifiche di valore, è pari a 126,8 milioni di euro (+ 2,2 % rispetto al 2009). L’utile netto risente altresì della rilevante incidenza dell’onere per imposte pari al 63% dell’utile lordo (56% nel 2009). Con l’apertura di 4 nuovi sportelli, la Banca passa da 142 a 146 filiali in dodici regioni italiane. I nuovi sportelli, Ostuni, Castellammare di Stabia, Ag. 1 di Civitavecchia e San Donà di Piave, rafforzano i presidi territoriali preesistenti nel rispetto del piano strategico della Banca.


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