Più che dimezzate le rapine in banca in Puglia. Nel 2009, infatti, i “colpi” allo sportello messi a segno nella regione sono stati 50 contro i 138 registrati nel 2008, con un calo del 63,8%. È questa la fotografia che emerge dai dati dell’Ossif, il Centro di ricerca dell’Abi in materia di sicurezza, dai quali risulta anche un sensibile calo del fenomeno praticamente in tutte le province pugliesi (vedi tabella). Anche a livello nazionale, del resto, le rapine allo sportello hanno fatto segnare una sensibile diminuzione, passando da 2.160 nel 2008 a 1.744 nel 2009 (-19,3%), pari a circa 35 rapine in meno al mese. In calo anche il cosiddetto “indice di rischio”, cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli, che è passato da 6,4, a 5,1 il valore più basso registrato dal 1998 ad oggi. Sempre magro, infine, anche il bottino complessivo: nel 2009 gli episodi criminosi hanno fruttato 36,8 milioni di euro, il 15% in meno del 2008 (43,4 milioni).
Secondo lo studio, presentato oggi a Roma al convegno Abi “Banche e Sicurezza 2010”, la riduzione delle rapine in banca registrata nel 2009 poggia su diversi fattori: gli investimenti in sicurezza del settore; la collaborazione con istituzioni e forze di polizia e lo sforzo delle banche per ridurre l’ampia circolazione di contante che ancora caratterizza il Paese. A dicembre 2009, infatti, in Italia circolava circa il 18%, in termini di valore, di tutte le banconote dell’Eurozona. Ecco, più nel dettaglio, cosa emerge dall’indagine Ossif. Come operano i rapinatori Nessun cambiamento rispetto al recente passato: i criminali hanno agito in pochi minuti, armati spesso di piccole lame e accontentandosi di un magro bottino, che in 2 episodi su tre non arrivava a 15 mila euro.
In particolare, i rapinatori hanno colpito soprattutto di lunedì e venerdì (rispettivamente 24% e 25% dei colpi commessi), nella fascia oraria che va dalle 11 alle 13.30 del mattino (37%). Ma i bottini più ricchi si sono registrati di lunedì (27,6 mila euro), prima dell’apertura della filiale (41 mila euro) o nel tardo pomeriggio dopo la chiusura al pubblico degli sportelli (68 mila euro). Quasi due terzi delle rapine, inoltre, sono durate meno di tre minuti (62%) e nell’51% dei casi a commetterle è stata una coppia di malviventi (nel 33% il rapinatore ha agito da solo). Per quanto riguarda le armi utilizzate, le più comuni sono piccoli coltelli e taglierini (48%), mentre aumentano i colpi messi a segno con armi finte (4%) e minacce (24%). Più tecnologia e collaborazione con le Forze dell’ordine a difesa degli sportelli.
Le banche italiane spendono ogni anno oltre 700 milioni di euro per rendere le proprie filiali sempre più sorvegliate e sicure. In particolare, nel 2009 circa la metà degli investimenti è stata destinata alle strategie antirapina (47%) che sempre più spesso passano anche attraverso tecnologia e misure di protezione sempre più moderne: sistemi di allarme di ultima generazione (adottati dal 90% delle filiali); videoregistrazione utile per identificare i malviventi (87,5%); metal detector (54%); dispositivi biometrici (7,7%); videosorveglianza (16%); vigilanza (14,5%); dispositivi ad apertura ritardata (75,5%); tracciabilità delle banconote (2,5%); erogatore automatico di banconote (17,5%).
Prosegue, inoltre, la stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine per la sicurezza allo sportello: durante il convegno è stato sottoscritto un accordo per rafforzare il dialogo, lo scambio di informazioni ed il lavoro congiunto in tema di sicurezza. Il protocollo rinnova quello firmato quattro anni fa in seguito al quale, per intensificare la cooperazione su tutto il territorio nazionale, sono stati siglati appositi protocolli d’intesa tra l’Abi e le singole Prefetture in 94 province italiane, tra cui tutte quelle pugliesi. Anche grazie a queste iniziative, negli ultimi dieci anni le rapine in banca sono passate dal rappresentare il 7,8% del totale degli episodi criminosi al 5,9% (1998-2007). Tra il 2004 e il 2008, infine, la percentuale di rapine in cui si è giunti all’individuazione degli autori è passata dal 36% al 46,8%, grazie alla presenza in tutti gli sportelli di sistemi di ripresa. |