"In attesa di poter approfondire il nuovo piano industriale, chiediamo al Banco Popolare di fare delle scelte socialmente responsabili, in grado di evitare che il conto delle azzardate decisioni manageriali del passato ricada solamente sul personale, orientando il confronto sindacale in atto sui principi di incentivazione e di volontarietà.”. È quanto dichiara il Segretario Nazionale, Responsabile dell’UGL Credito di Roma, Massimo Bernetti, a margine della presentazione del documento sul Banco Popolare.
“Diversamente dal piano industriale 2007-2010 in cui fu annunciato, per la prima volta in Italia, il raggiungimento degli obiettivi economici e patrimoniali attraverso il solo utilizzo delle sinergie da ricavi, - ricorda Bernetti - il nuovo piano industriale sembrerebbe basarsi su un tradizionale contenimento strutturale dei costi del personale, conseguentemente è facile pronosticare, per gli anni 2012 e 2013, una probabile ed ulteriore riduzione del numero degli addetti.”.
“Per tale motivo, l’UGL Credito - conclude Bernetti – sollecitiamo il Banco affinché si renda disponibile a fare chiarezza sul progetto di rilancio del Gruppo, in particolare sugli effetti rivenienti dagli efficientamenti organizzativi e sul futuro del Polo Romano, di Efibanca e del Gruppo Italease, un’equanimità di sacrifici fra tutti gli stakeholder e, infine, ad avviare una reale e piena legittimazione alla rappresentanza dei dipendenti azionisti.”. |