“Le parole di Bossi suonano molto male, cioè come un tentativo di commissariare Bankitalia e questo non ci piace, è molto pericoloso. L’autonomia e l’indipendenza dell’istituto di via Nazionale sono un bene per il paese e nessuno ha il diritto di rompere questa tradizione. Tanto meno questa maggioranza, compromessa e incapace, tanto meno Umberto Bossi che si improvvisa esperto di diritto se deve difendere Saverio Romano o specialista di politica monetaria quando è il ballo la nomina del direttore di Bankitalia”. Lo ha detto Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Gruppo del Pd alla Camera.
BOCCHINO (FLI), BALLETTO SU GOVERNATORE DANNEGGIA NOSTRA CREDIBILITA'
"Il balletto delle trattative politiche sul governatore della Banca d'Italia è uno schiaffo all'indipendenza di Palazzo Koch e rischia di minare ulteriormente la credibilità italiana sui mercati internazionali e nei rapporti con la Bce. Sarebbe invece opportuno accelerare la designazione lasciando fare, com'è prassi, alle dinamiche interne dell'istituto, la cui politicizzazione richiesta da Tremonti è preoccupante e anti-istituzionale". Lo dichiara il vicepresidente di FLI, Italo Bocchino.
BERSANI E CASINI PREOCCUPATI PER INCERTEZZA
“Desta grande preoccupazione la decisione del governo di mantenere nell’incertezza la scelta del nuovo governatore della Banca d’Italia che dovrà succedere a Mario Draghi”. Lo hanno affermato il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, e il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, nel corso di un colloquio svoltosi questa mattina Roma.
“Nel mezzo di una tempesta finanziaria internazionale che vede l’Italia in prima linea - hanno sostenuto Casini e Bersani - invece di offrire certezze e stabilità, il governo continua a tenere pericolosamente in bilico il paese per mere esigenze personali o di equilibri interni”.
“La professionalità e la competenza dei diversi candidati non sono in discussione” hanno sostenuto Casini e Bersani. “L’obiettivo fondamentale però è che alla Banca d’Italia sia assicurato presto un assetto di vertice stabile; un assetto che risponda a criteri di continuità di azione e che non presti il fianco a interpretazioni negative, fondate o meno che siano, sull’autonomia della banca centrale italiana”.
BORGHESI (IDV), ISTITUZIONE TERRENO SCONTRO GRAVE SEGNALE DECADIMENTO
"Da sempre Bankitalia svolge il suo ruolo grazie all’indipendenza dal potere politico e proprio per garantire questa fondamentale autonomia si è quasi sempre optato per una soluzione interna riguardo alla nomina del governatore”, lo dichiara Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo Idv alla Camera. “Il fatto che oggi anche un’istituzione così importante come la Banca d’Italia sia diventata terreno di scontro politico è il segnale ulteriore del decadimento politico istituzionale verso cui Pdl e Lega hanno trascinato e stanno trascinando il Paese”, conclude Borghesi. |