La composizione societaria si avvale ora del sostegno di un nuovo socio di maggioranza, la holding di partecipazioni BN Finanziaria guidata da Enzo Cardi e con cui la Banca darà vita a un nuovo Gruppo bancario. Della holding fanno parte oltre ad una parte degli investitori pugliesi che hanno dato vita alla Banca Federiciana, anche imprenditori romani e milanesi. La holding assicurerà un'adeguata capitalizzazione, già autorizzata dalla Banca d'Italia fino a 50 ml. La strategia e' orientata a creare un polo bancario che punta a posizionarsi in un triennio come il primo gruppo privato del sud Italia capace di proporsi come house bank per le imprese di eccellenza nonché, prima corporate bank dedicata prevalentemente al servizio delle PMI. Nello sviluppo di queste linee strategiche la Banca opererà affiancando ai servizi bancari un’offerta di consulenza professionale alle imprese, nel campo della finanza aziendale, per migliorarne la gestione operativa e finanziaria, collaborando a tal fine con primari studi professionali. Il progetto, conferma la Puglia (dove Banca Federiciana e' già presente con filiali anche ad Andria e Barletta) come territorio di riferimento per l'attuazione di un programma che intende contribuire alla crescita del sistema produttivo nazionale.
Del mese scorso la notizia di un nuovo aumento di capitale
Ricordiamo che questo nuovo polo finanziario si affaccia sul mercato nazionale e locale, grazie all’accordo sottoscritto da BN Finanziaria, Società Holding di Partecipazioni presieduta dal Prof. Avv. Enzo Cardi, e dagli attuali azionisti della Banca Federiciana SpA, presieduta dal Dott. Carlo De Corato istituto operativo da due anni nel territorio pugliese. Protagonisti di questa operazione sono Enzo Cardi giurista, presidente della newco BN Finanziaria e fino al 2005 Presidente delle Poste Italiane dove ha avviato lo sviluppo operativo e commerciale del Bancoposta, ed economisti e banchieri chiamati dallo stesso Cardi a partecipare all’iniziativa nel ruolo di componenti di un ’Advisory Committee’, in particolare il banchiere Vincenzo De Bustis fino a pochi giorni fa A.D di Deutsche Bank Italia, uomini di azienda come Renato Cassaro e Mario Resca e l’economista Nicola Rossi. L’accordo prevede l’aumento del capitale della Banca da 15 a 50 milioni di euro a fronte del quale BN Finanziaria acquisirà il controllo azionario dell’istituto; gli attuali azionisti della Banca, che è stata seguita nell’operazione dall’Avv. Renato Giallombardo dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo e Partners, si sono impegnati a loro volta a seguire l’aumento di capitale della Federiciana. L’operazione rappresenta un atto di fiducia nel modello di ’banca del territorio’ vicina all’economia reale e in grado di sostenerne lo sviluppo con aperture ai mercati internazionali. Il ’piano industriale’ infatti confermerà l’impegno della Banca Federiciana sul territorio pugliese, valorizzandolo ulteriormente con l’apertura di nuovi sportelli a Barletta, Bari e Trani e dando alla Banca una prima proiezione sul piano nazionale con l’apertura a Roma e una presenza a Milano al fine di consentire alla stessa di sviluppare una adeguata promozione dell’economia locale in ambiti territoriali più ampi. L’operazione sul capitale della Banca Federiciana, già approvata dai consigli di amministrazione sociali di BN Finanziaria e di Banca Federiciana, sarà operativa dopo le previste autorizzazioni di legge da parte dell’Autorità di vigilanza. |