di Emanuela Lorusso
Bari mantiene inalterata la sua tradizione di città marittima anche nel business delle agenzie di viaggi del territorio, che confermano l’importanza centrale dello scalo portuale nel loro lavoro. Commenti positivi anche per l’aeroporto cittadino, efficiente e funzionale. È quanto emerge da un’inchiesta di TTG Italia, società del gruppo Rimini Fiera, leader nell’informazione ed organizzazione di eventi per i professionisti del turismo, denominata Giro d’Italia. Un’indagine in quindici tappe, dal nord al sud della Penisola, a tu per tu con il mondo della distribuzione dei viaggi. Segmento trainante per il turismo nella città pugliese è indubbiamente quello delle crociere, che movimenta passeggeri durante tutto l’anno. Gli sbarchi in città consentono escursioni giornaliere, mentre non si registrano lunghi periodo di soggiorno.
La permanenza media a Bari è, infatti, di una notte, perché la città paga da un lato la vicinanza di altre mete più conosciute nella Regione e dall’altro la sua identità di grande transito a discapito dell’offerta culturale. Altra faccia del trasporto marittimo, i traghetti, i cui volumi di passeggeri sono in costante aumento, non rappresentano invece un affare per le agenzie di viaggi, perché le compagnie incentivano canali di vendita diretti, senza intermediazione.
Buone notizie sul fronte trasporto aereo, favorito da uno scalo aeroportuale efficiente e ben collegato. Qui, inoltre, la biglietteria aerea non sembra patire particolarmente la concorrenza della vendita via web. Unica nota negativa sarebbero i vettori low cost che, con il loro insediamento, pare abbiano penalizzato secondo alcuni la varietà dei collegamenti. Altro ostacolo al lavoro delle agenzie è, infine, il moltiplicarsi dei punti vendita sul territorio – oltre 300 -, il che rende difficoltosa la situazione, a causa della contrazione della domanda e dell’ascesa delle vendite via web. |