Dopo i troppi errori e i ritardi accumulati sarebbe opportuno che le Autorità tedesche si impegnassero un po’ di più sulle analisi e meno nelle dichiarazioni che troppo spesso si sono dimostrate fuorvianti e prive di fondamento e hanno alimentato una psicosi nei consumi che è già costata oltre 400 milioni di euro agli agricoltori europei. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare le dichiarazioni del Ministro della Sanità, Daniel Bahr.
“Gli annunci contraddetti dai comportamenti non danno fiducia”, continua Marini nel criticare anche l’invito generalizzato delle autorità tedesche a non consumare verdure fresche “perché ormai è chiaro dalla localizzazione dell’epidemia che il problema si è verificato in Germania e non riguarda le produzioni degli altri Paesi che peraltro sono identificabili dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienza”. La Germania è il principale mercato di sbocco delle produzioni ortofrutticole Made in Italy con un valore delle esportazioni che solo per verdure e legumi freschi è pari a 460 milioni di euro nel 2010 e riguarda soprattutto questi mesi in cui si concentra la produzione nazionale.
L’incertezza con cui le autorità tedesche stanno gestendo l’emergenza sta avendo effetti devastanti sui mercati con gravi danni ai produttori agricoli. Secondo le stime potrebbe infatti sfiorare i cento milioni di euro il conto finale delle perdite subite dal Made in Italy alimentare a seguito del crollo delle esportazioni e del calo dei consumi sul mercato nazionale i cui effetti sono destinati purtroppo a continuare anche nei prossimi giorni. |