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BCC SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE L’ASSEMBLEA HA APPROVATO IL BILANCIO 2009.

Il sostegno al territorio confermato dagli impieghi +12,37%. La banca premiata dall’area d’appartenenza: raccolta +7,31%; utile +7,31%. anticipate le strategie future

 

Pieno apprezzamento per il lavoro svolto dalla Governance della Banca per i risultati conseguiti. Il messaggio che emerge dall’Assemblea dei Soci 2010 della BCC San Marzano di San Giuseppe (svoltasi oggi nell’Auditorium della sede di San Marzano di San Giuseppe) è proprio questo, giunto con l’approvazione all’unanimità del bilancio d’esercizio 2009 che ha visto l’istituto di credito ionico affrontare con determinazione la globale fase di recessione. E segnando a fine anno un risultato in controtendenza rispetto alla crisi stessa e raggiungendo contestualmente due obiettivi: consolidare ulteriormente il proprio patrimonio e sostenere in maniera importante il territorio grazie a un capitolo impieghi piuttosto robusto.

Tutto ciò ha fatto aumentare la fiducia nella BCC San Marzano di San Giuseppe da parte dei risparmiatori (la base sociale è arrivata a 1500 soci e 18mila clienti) con riflessi positivi anche sull’utile d’esercizio. I dati nel dettaglio. A famiglie e imprese per poter affrontare la fase di ripresa, infatti, nel 2009 sono stati erogati 191 milioni 400 mila euro (+12,37% rispetto all’esercizio precedente). Un sostegno importante, questo, ricambiato dalla fiducia del territorio verso la Banca, e testimoniato dall’aumento della raccolta che sale a 318 milioni 417 mila euro (+7,31%) e dall’utile: 1 milione 963mila euro (+7,39% rispetto al 2008) che contribuisce ad aumentare in maniera considerevole il patrimonio della Banca, superiore ai 35 milioni di euro.

«La finanza del futuro ha detto il Presidente Francesco Cavallo nel corso della sua relazione - sarà certamente una finanza con un assetto più moderato, più regole e più patrimonio, come afferma da tempo il Governatore della Banca d’Italia. La finanza di domani sarà più “personale” di quella di ieri e più “personalizzante”, in grado di valorizzare la conoscenza e la relazione, per ridurre le asimmetrie informative; di produrre un’offerta adatta alle diverse taglie dei differenti interlocutori, senza appesantire i costi». «Quanto sta avvenendo nelle ultime giornate a livello globale – commenta il Direttore Generale Emanuele di Palma – comporta una presa di coscienza circa il fatto che il sistema economico-finanziario è completamente mutato.

L’esempio della Grecia è un tassello del domino che già da due anni sta percorrendo le strade mondiali con riverberi importanti sull’economia reale. In questo quadro occorre avere punti di riferimento chiari e strategie ben definite. Solo così si potrà affrontare il colpo di coda di una crisi imponente» In chiave locale, per il Presidente Francesco Cavallo ha delineato le strategie future dell’Istituto: «espansione delle attività nelle piazze limitrofe ai comuni di insediamento delle filiali esistenti a cominciare dalla nuova sede della Filiale Taranto 2; accordi commerciali con primari enti e imprese del territorio, per sviluppare prodotti e servizi della Banca, ponendo specifica attenzione alla crescita dell’imprenditoria giovanile e al consolidamento delle imprese già presenti sul territorio, al fine di sviluppare occupazione e crescita economica; contatti con altre realtà del credito cooperativo sul territorio al fine di perseguire aggregazioni che rafforzino ulteriormente la capacità operativa del movimento».

Per il Direttore Generale Emanuele di Palma: «L’azione messa in campo nelle scelte strategiche della nostra Banca, se da un lato ci consente di affrontare la crisi generale in maniera più decisa e sostenuta, raggiungendo buoni risultati; dall’altro prepara il terreno ai futuri scenari che ci chiamano a confrontarci non solo con una normativa stringente, come Basilea, ma anche con panorami economico-finanziari e assetti completamente nuovi».


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