“Condividiamo completamente la proposta lanciata dall’assessore all’Agricoltura del Veneto, Franco Manzato, di rendere detraibili dalle tasse gli acquisti agroalimentari di Dop e Igp. Come organizzazione, da tempo eravamo orientati a presentare un’iniziativa del genere, l’avevamo ribadito anche a Lecce nel corso della nostra V Conferenza economica nazionale”. Lo afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi. “Poter detrarre dal reddito le spese personali per i prodotti a denominazione, allo stesso modo in cui oggi si fa per le spese sanitarie, le assicurazioni sulla vita e le spese d’istruzione, sarebbe un modo innovativo e realmente efficace di sostenere il potere d’acquisto delle famiglie -spiega Politi- favorendo la ripresa dei consumi alimentari, oggi falcidiati dall’inflazione alta e dalla crisi economica. In più, con una riforma del genere anche i cittadini con meno risorse sarebbero incentivati a comprare più prodotti di qualità a marchio Italia, orientando le scelte di spesa verso tipicità locali e del territorio”. Non solo.
Per il presidente della Cia “detrarre dal 730 gli acquisti di Dop e Igp avvantaggerebbe anche le imprese agricole orientate alle produzioni d’eccellenza, con un ritorno positivo sia in termini di fatturato che di valore aggiunto dell’agricoltura. Senza dimenticare -aggiunge Politi- il contributo alla lotta all’evasione, dato che non si può detrarre nulla senza presentare i relativi scontrini fiscali”. “Per tutti questi motivi, quindi, già da ora ci dichiariamo disponibili ad appoggiare Manzato in tutti i successivi step -conclude il presidente della Cia- cominciando dallo studio di fattibilità della misura, che dovrebbe coinvolgere non soltanto le associazioni agricole, ma anche l’intera filiera agroalimentare”. |