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BILANCIO 2010: VIA LIBERA DA COMMISSIONE ALLA PRIMA VARIAZIONE

In commissione Affari istituzionali sono anche state ascoltate le rappresentanze sindacali dei lavoratori della Regione Toscana sulle modifiche al Testo unico sul personale. La delibera sul bilancio dell’Irpet e la proposta di legge sulla sicurezza stradale in Toscana sono state rinviate.

 

Firenze – Via libera a maggioranza da parte della commissione Affari istituzionali, con i voti favorevoli di Pd e Idv, quelli contrari di Pdl e Lega Nord, alla prima variazione del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2010 e del bilancio pluriennale 2010-12. La proposta di legge, illustrata nella commissione presieduta da Marco Manneschi (Idv) da dirigenti e funzionari di Giunta e Consiglio regionale, è stata approvata senza dibattito. I rappresentanti del Centrodestra hanno precisato che specificheranno le loro posizioni direttamente in Aula consiliare. Le variazioni si sono rese necessarie per adeguare gli stanziamenti del bilancio di previsione e del bilancio pluriennale in funzione di nuove esigenze di spesa, sia di parte corrente che di investimento, esigenze emerse dopo l’approvazione dei bilanci stessi.

Tale adeguamento si è concretizzato, da parte della Giunta, con il ricorso a risorse finanziarie già stanziate in bilancio, mediante storni di risorse non effettuabili con atti amministrativi o riduzione dei fondi di riserva, oppure modificando il ricorso al mercato finanziario o con ulteriori risorse provenienti da maggiori entrate. Nel complesso, per quanto riguarda il bilancio di previsione 2010, vi è un incremento netto delle risorse finanziarie di parte corrente pari a 9 milioni e 670 mila euro che derivano dal recupero di quote capitale ed interesse giacenti presso Fidi Toscana e da maggiori entrate derivanti da attività di accertamento di violazioni tributarie in materia ambientale.

Sul fronte dell’uscita, al netto degli storni il cui valore complessivo è pari a 11 milioni e 580 mila euro, vi sono spese aggiuntive per 25 milioni di euro a cui si dà copertura attraverso maggiori entrate per 9 milioni e 700 mila euro, minori spese per 10 milioni e 500 mila euro ed attraverso il prelevamento dal fondo di riserva per ulteriori 4 milioni e 800 mila euro. Per quanto riguarda il bilancio pluriennale 2010-12, invece, per l’esercizio 2011 si calcola una riduzione delle entrate di 247 mila euro equiparata da una minor spesa di pari entità, mentre per il 2012 si prevede una riduzione delle entrate, compensata da una previsione di minor spesa di ugual misura, pari a 150 mila euro. Rinviata ad una prossima seduta di commissione, invece, un’ulteriore discussione e il voto sulla proposta di delibera concernente il bilancio consuntivo 2009 dell’Irpet.

La Giunta aveva proposto di rinviare al prossimo esercizio la decisione inerente la destinazione dell’avanzo di amministrazione dell’Irpet. Negativamente si sono espressi il vicepresidente della commissione Alessandro Antichi (Pdl) e il consigliere Alberto Magnolfi (capogruppo Pdl) i quali hanno evidenziato la nuova natura dell’Irpet, ormai organo di riferimento anche del Consiglio regionale, e la necessità di garantire un raccordo fra le decisioni della Giunta e quelle del Consiglio. Il presidente Manneschi ha proposto il rinvio per favorire una scelta maggiormente ponderata.

E’ stata inoltre rinviata anche la proposta di legge sulla promozione della sicurezza stradale in Toscana al fine di ascoltare il primo firmatario in ordine ai rilievi dell’ufficio legislativo, come proposto dal segretario della commissione, Gianfranco Venturi (Pd). A conclusione della seduta odierna, infine, la commissione Affari istituzionali ha ascoltato in audizione i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori della Regione Toscana in merito alle modifiche al Testo unico sul personale.

I rappresentanti dei lavoratori hanno messo l’accento sia sulla eccessiva gerarchizzazione, ponendo il quesito se essa rallenta il lavoro all’interno delle strutture regionali, sia sulle procedure di valutazione ritenendole eccessivamente appiattite sulla norma statale. I lavoratori della Regione, è stato detto, operano nel settore della conoscenza ed hanno una preparazione altamente qualificata. Il consigliere Vittorio Bugli (capogruppo Pd) ha presentato un emendamento al fine di garantire all’Avvocatura regionale la realizzazione di una direzione generale insieme ad una formale autonomia rispetto agli indirizzi delle altre direzioni generali.


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