Dell'On. Italo Bocchino (Fli) si può dire tutto, tranne che non sia diretto: "Ora sostengono che dobbiamo fare la casa dei moderati, ma perché non si sono alzati in piedi quel giorno anzichè dire che Berlusconi era alto, biondo e con gli occhi azzurri? Avremmo risparmiato un anno ed evitato di far stravincere la sinistra". Parole infuocate, quelle dell'Onorevole alla domanda sul presunto appello del Pdl al Terzo Polo. "Per parlarne ci deve essere una precondizione, ovvero ammettere che Berlusconi è incompatibile con un progetto moderato - continua Bocchino - il che vuol dire che il Premier deve fare un passo indietro. Oltretutto una casa moderata con il Pdl appiattito sulla Lega non ci può essere. Serve una riorganizzazione dei rapporti con la Lega, che oggi è troppo influente".
E sulla questione di Alfano come possibile 'uomo giusto per un progetto rivoluzionario' afferma: "E' credibile come persona, il problema è se sia credibile il ruolo che gli hanno affidato. Al momento l'operazione sembra un'incipriata al Pdl dopo la batosta elettorale".
A conclusione, sul tema della credibilità dei due inviti fatti ripetutamente dal Pdl e dal Pd, l'onorevole Bocchino precisa il suo pensiero: "Sono interessanti e carenti di progettualità politica che puntano su un mero dato numerico. Con la sinistra comunque ci sono due ragioni per fare un'alleanza: per fronteggiare l'emergenza democratica, che con la batosta del centrodestra si allontana, o per una paralisi in caso di pareggio alle elezioni. In questo caso servirebbe un gesto di responsabilità ed è evidente che il centrosinistra ed il Terzo Polo sono più responsabili del Pdl". Cosa succederà ora al Pdl a ridosso delle probabili primarie? |