Il “caro gasolio” ha determinato una grave crisi per le imprese agricole. I continui aumenti del carburante hanno avuto effetti devastanti nel settore. Per le serre i danni più pesanti, ma anche le altre aziende sono in emergenza. C’è il rischio che a fine 2011 l’intero mondo agricolo sia costretto a sostenere un ulteriore pesante “fardello” da oltre 2 miliardi di euro, determinato proprio dai rialzi del petrolio. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori plaudendo le proposte annunciate, in queste ore, dal ministro Romano e dal presidente della Commissione agricoltura della Camera Russo sulla reintroduzione dell’accisa zero. Infatti -ricorda la Cia- la stagione invernale ha lasciato il segno.
Soprattutto, da parte delle serre è cresciuto il ricorso al riscaldamento delle strutture e ciò ha determinato un incremento di consumi di carburanti, con il relativo aggravio nella gestione aziendale. Per questa ragione, la Cia auspica non solo la reintroduzione, ma anche l’estensione del “bonus gasolio” per tutte le aziende agricole, in considerazione dei gravosi oneri produttivi e contributivi che sono costrette a sostenere. |