Nelle scorse settimane, dopo diversi mesi di attesa, è stato approvato il nuovo decreto sul Conto Energia per il fotovoltaico. Il decreto fornisce i nuovi criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica a partire dal 1° gennaio 2011. Oltre all’annunciata riduzione graduale delle tariffe incentivanti, vengono introdotti una serie di elementi nuovi, tra i quali segnaliamo in particolare: - la ridefinizione delle diverse categorie di impianti (previste due - e non più tre - tipologie di impianti: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici”. È eliminata, la differenziazione tra impianti integrati e parzialmente integrati, e viene introdotta una nuova tipologia, maggiormente incentivata: “impianti integrati con caratteristiche innovative”); - l’introduzione di nuove tipologie di impianti tecnologici incentivati, ammessi agli incentivi (impianti con innovazione tecnologica, sistema solare a concentrazione).
Le nuove tariffe incentivanti registrano un calo tra il 15 e il 25% al 2011 rispetto alle tariffe attuali (con una ulteriore riduzione del 6% per ciascun anno successivo), e variano in funzione della classe di potenza installata. Sottolineiamo che, come proposto dalla CNA, la riduzione delle tariffe è minore per i piccoli impianti e maggiore per i grandi e per gli impianti a terra. Il meccanismo incentivante è decrescente nel corso di ogni anno; le tariffe, infatti, si ridurranno ogni quadrimestre. Sono previsti, inoltre, premi e incrementi delle tariffe per specifici interventi, quali l’abbonamento ad un uso efficiente dell’energia o impianti in sostituzione di coperture in eternit.
«Nel complesso il decreto - afferma Marco Cavalli, responsabile dell’unione CNA Installazione e Impianti - contiene alcuni elementi positivi volti a favorire soluzioni innovative, ma presenta anche delle criticità: la suddivisione delle tariffe in quadrimestri potrebbe generare elementi di incertezza nella valutazione degli investimenti, poiché soprattutto, considerate le difficoltà che ancora permangono rispetto ai tempi dell’iter di autorizzazione e connessione degli impianti alla rete, risulterà spesso difficile avere certezza rispetto alla tariffa a cui si avrà diritto; l’eliminazione della distinzione tra impianti integrati e parzialmente integrati, con la categoria “impianti integrati con caratteristiche innovative”, potrebbe in futuro penalizzare alcune tipologie di impianti che prima avevano diritto a tariffe maggiori rientrando nella categoria “integrati” e che, non riuscendo a rientrare nella nuova e più stringente definizione di integrazione, avrebbero diritto ad una tariffa pari ai semplici impianti sugli edifici». |