06 feb - Realizzare una Agenzia Italia che svolga il ruolo che in passato assolvevano l'ICE ed Enit, puntando sulla promozione del sistema Italia, di imprese ed export, di attrazione degli investimenti diretti esteri e promozione del turismo, strutturata come una Spa a capitale in prevalenza pubblico, con soci pubblici (Sace, Simest, Invitalia, Cassa depositi e prestiti e regioni), soci privati (Abi, Confindustria, sistema camerale), con l'indirizzo politico di Mise e Mae, organico ridotto e professionale, prevalentemente collocato presso le rappresentanze diplomatiche". Questo il senso della mozione di indirizzo politico presentata dal presidente di Fareitalia Adolfo Urso, già viceministro al Commercio Estero, e dai deputati Buonfiglio, Scalia, Ronchi, Antonione, Belcastro, Craxi, Holzmann, Iannaccone e Mazzuca. "La ripresa dell'Italia può realizzarsi a breve solo puntando sull'export, sul turismo e sulla internazionalizzazione delle imprese sui nuovi mercati - si legge nella mozione - in attesa che le riforme riescano ad attivare nel medio lungo termine la crescita interna. Il decreto-legge n. 201 del 2011, cosiddetto «Salva Italia», ha predisposto la creazione dell'Agenzia per l'internazionalizzazione delle imprese, in sostituzione dell'ICE di recente soppresso, ma sulla cui funzionalità vi sono già numerosi dubbi, anche per la scarsità delle risorse ad essa destinate". "In questo senso - sostengono i firmatari della mozione che impegna il governo Monti ad iniziative normative conseguenti - è necessario utilizzare tutte le energie del sistema Italia, pubbliche e private, al fine di razionalizzare risorse umane e finanziarie a sostegno delle imprese nei diversi canali dell'internazionalizzazione". |