Secondo quanto riporta il quotidiano Handelsblatt, Bruederle ha detto di sperare che "il Governo federale riesca a uscire completamente dall'azionariato di Commerzbank al più tardi in tre anni", mentre la banca Landesbanken, controllata dallo Stato tedesco, richiederà finanziamenti statali ancora per qualche anno, ma anche in questo caso è auspicabile un consolidamento in tempi rapidi. Fino ad oggi, l'esecutivo non aveva mai indicato in quali tempi intendesse recuperare le risorse iniettate nel secondo istituto bancario tedesco per permettergli di superare il momento più difficile della crisi finanziaria.
Complessivamente Commerzbank ha ricevuto un aiuto di 18,2 miliardi da Berlino che detiene ora il 25% della banca. Secondo il ministro, non c'è niente di peggio di un Governo che partecipa al capitale delle banche: questo deve rimanere infatti un'assoluta eccezione. Il ministero della Finanza ha fatto sapere tuttavia che non si può fissare una deadline, dal momento che la restituzione dei fondi dipende dalla situazione del singolo istituto di credito. Alla Borsa di Francoforte Commerzbank procede in buon rialzo (+3% a 7,148 euro), in linea con il comparto bancario europeo sostenuto dai risultati incoraggianti riportati dalla francese Bnp Paribas, che nel secondo trimestre dell'anno ha visto il suo utile netto balzare del 31% a 2,1 miliardi di euro. |