Questa è la richiesta perentoria di Carlo Sangalli, presidente della Confcommercio, durante la relazione all'assemblea annuale. «Ascoltare e capire le ragioni di chi davvero non ce la fa più a pagare troppe tasse. È gente che non conosce l'indirizzo dei paradisi fiscali, ma che sente sulla propria pelle il morso della crisi. Non meritano di essere tutti bollati come "evasori" e di essere condannati alla chiusura delle loro imprese». Per il presidente di Confcommercio bisogna procedere con determinazione sul contrasto e del recupero dell'evasione. Un'operazione che prevede più Iva e meno Irpef, così come ha spiegato Sangalli, sarebbe deleterio per tutto il paese perché aumenterebbe l'inflazione e l'evasione Iva.
Ad essere danneggiati sarebbero sia le famiglie e, in particolar modo, «non gioverebbe alla crescita e all'occupazione, che, al contrario, avrebbero necessità di una più robusta dinamica della domanda interna». Sangalli ha fatto appello ai politici con l'auspicio che possano «ascoltare e capire le ragioni di chi davvero non ce la fa più a pagare troppe tasse e troppi contributi e chiede di abolire la tassa di soggiorno» e per affrontare «l'annosa questione delle concessioni demaniali e migliorare accessibilità e dotazioni infrastrutturali del Paese e dei suoi territori». Uno degli temi principalmente affrontati dal discorso di Sangalli è la questione turismo «Dobbiamo riappropriarci di quote importanti della catena del valore generata dal turismo in Italia, supportando le nostre imprese».
Sangalli punta soprattutto alle reti e distretti turistici, soprattutto quelli nel Mezzogiorno, che possano costituire operazioni di prodotto destinati a ben determinati segmenti di domanda internazionale. Per ultimo l'appello a Giorgio Napolitano, reiterando «l'impegno ineludibile e urgente» di consolidare la «sostenibilità finanziaria del sistema Italia attraverso un incisivo abbattimento del debito pubblico». I commenti riguardo il discorso e i punti cardine trattati da Sangallo non sono tardati ad arrivare. «Una relazione pienamente condivisibile, in particolare perché sollecita l’unità tra tutte le parti sociali e indica la necessità di guardare con coraggio solo al merito degli interventi da realizzare per il bene del Paese».
A dichiararlo è Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, in un commento alla relazione del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Per il sindacalista «siamo in perfetta sintonia con il presidente Sangalli in merito agli interventi da realizzare con urgenza e che riguardano le infrastrutture, il Mezzogiorno, l’occupazione dei giovani e la riforma fiscale, trovandoci d’accordo con le sue stesse preoccupazioni in merito ad un eventuale aumento dell’Iva che annullerebbe il vantaggio di una riduzione dell’Irpef». «Così come – continua Centrella - chiediamo anche noi al governo di recuperare risorse da un aumento della tassazione delle rendite finanziarie e, in aggiunta, da un prelievo sulle transazioni».
Di parere contario è invece il segretario della Cgil, Susanna Camusso «Ho trovato la relazione del presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli per certi versi molto ingenerosa». E conclude «Ogni tanto bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome - ha aggiunto - e di riconoscere quali sono le convergenze vere e quali quelle finte». |