Presentata dal Governo alle Parti Sociali la manovra finanziaria 2010. Una Finanziaria “snella” (così definita dal Ministro Tremonti) con soli tre articoli più tabelle, senza ulteriori provvedimenti di accompagno alla manovra, in quanto i sei decreti anti-crisi già approvati sono ritenuti sufficienti. Confermate le previsioni per il 2009 in quanto il PIL scenderà al 5%, mentre il rapporto deficit-pil sarà anch’esso al 5%. Proprio sull’indebitamento il Ministro ha sottolineato che “non era possibile fare di più, sarebbe stato da irresponsabili e avrebbe provocato aumenti dei tassi di interesse...”.
E’ chiaro che risulta ancora difficile ed insidiosa la chiusura di questa ultima parte dell’anno, in previsione nel prossimo anno del superamento della fase recessiva. Proprio per questo chiediamo un rilancio delle risorse disponibili per la liquidità delle imprese, facilitandone l’accesso al credito, sblocco dei crediti delle imprese (soprattutto micro) vantati nei confronti degli Enti e della Pubblica amministrazione, realizzazione delle grandi opere di infrastrutture, detassazione delle tredicesime mensilità. |