Non v'e' dubbio allora che la funzione della logistica torni in modo prepotente alla ribalta. Il Governo italiano deve ripartire da alcune scelte ineluttabili, affrontando temi che vedono, soprattutto in una fase nella quale l'infrastrutturazione del Paese e' ancora da completare, la logistica come l'elemento per favorire quel recupero di competitività, chiave di volta anche secondo Trichet, e per un deciso miglioramento della nostra economia.
Tutte le proposte avanzate nel tempo da Conftrasporto diventano dunque di attualità: il coordinamento della politica dei trasporti, della logistica e della sicurezza da affidare alla Presidenza del Consiglio; la difesa in sede comunitaria della specificità del caso Italia penalizzata nel poter raggiungere i mercati europei per la necessità dell'attraversamento dell'arco alpino; la definizione di un piano per l'accesso alle città di persone e merci, emergenza dei prossimi dieci anni; potenziamento dei porti del mezzogiorno per una gestione logistica di accoglienza per le merci provenienti dal Far est e per le nuove opportunità che dal continente africano emergeranno.
La strada che intraprese il secondo e terzo governo Berlusconi e' da riprendere e rilanciare. Questa la richiesta che Conftrasporto rilancia con determinazione al presidente del Consiglio. |