Un simile primato non può che rallegrarci. Soprattutto, in un ambito di crisi devastante come l’attuale, nessuno difatti può disconoscere l’importanza, anzi la necessità di dover investire su innovazione, ricerca e sviluppo. Nella fattispecie, i progetti presentati e ammessi a finanziamento dalla Regione, raggiungono il ragguardevole numero di 3500.
Tali progetti ipotizzano uno sviluppo di investimenti pari a circa 1, 8 miliardi di euro, con conseguente creazione di alcune migliaia di posti di lavoro (naturalmente quando i progetti medesimi andranno a regime). Siffatto circolo virtuoso rischia però di interrompersi bruscamente, a causa di uno dei mali endemici che da sempre affligge l’economia pugliese, e in generale quella meridionale: ossia la difficoltà per le imprese di’accedere al credito.
Si sa: molti degli incentivi regionali non funzionano senza i mutui bancari. E a soffrire particolarmente in tal senso sono le piccole e micro imprese. Ora, a fronte della persistente diminuzione delle banche popolari nel Mezzogiorno, ci si chiede quando, di là dei ricorrenti proclami, aprirà finalmente i battenti la banca del sud? |