Roma - “Alla Consob è affidato il duplice ruolo di proteggere gli investitori e di promuovere la crescita del mercato finanziario. La tutela dei risparmiatori e il finanziamento degli investimenti delle imprese non possono prescindere da un mercato dei capitali liquido ed efficiente”. Così Giuseppe Vegas, Presidente della Consob, oggi a Milano per l’incontro annuale con il mercato finanziario. “La contrapposizione fra sviluppo del sistema finanziario e tutela degli investitori è solo apparente: in un mercato dei capitali integrato, un eccesso di protezione che aumenta i costi della regolazione porta direttamente a uno spostamento delle attività di intermediazione mobiliare verso ordinamenti più permissivi.
L’utilizzo del passaporto, previsto dalle direttive europee, consente poi a imprese e intermediari di raccogliere il risparmio nel nostro Paese – che ne ha un vero e proprio giacimento – rimanendo sottoposti agli standard di vigilanza di altre realtà economiche. La tensione tra i due obiettivi scompare nel lungo periodo: in un mercato dei capitali ben sviluppato e con una forte presenza di investitori istituzionali aumenta la dialettica societaria, la robustezza dei meccanismi di governance e l’incisività dello scrutinio della comunità finanziaria sui comportamenti di imprese e intermediari. Il rischio di un conflitto fra protezione dei risparmiatori e sviluppo del mercato nasce in realtà da approcci formalistici.
L’azione di regolazione e di enforcement deve invece guardare alla sostanza dei fenomeni e deve gestire i rischi di arbitraggio tra ordinamenti che nascono dalla divergenza tra prassi di vigilanza delle Autorità nazionali anche quando i sistemi di regole sono perfettamente armonizzati a livello internazionale. Ma soprattutto tale azione deve sottrarsi alla tentazione di inseguire la “regola perfetta” o le pressioni verso una over-regulation che inevitabilmente emergono dopo le grandi crisi finanziarie. Tentare di controllare l’intero perimetro delle attività finanziarie è una scommessa persa in partenza perché l’innovazione, gli arbitraggi e la dimensione globale dei mercati ne modificano continuamente i contorni, tanto da dare origine a prodotti che possono diventare sempre più opachi e tossici e farcrescere i cosiddetti “sistemi ombra”. Questi fenomeni possono aprire strappi profondi nelle maglie della regolazione ed essere potenzialmente forieri di nuove “bolle”.
Rispetto ad alcuni prodotti è giunto il momento di interrogarsi sull’opportunità di vietarne la distribuzione ai risparmiatori". "Le Autorità - prosegue Vegas - devono darsi l’obiettivo di porsi a presidio dei possibili rischi derivanti dall’innovazione finanziaria. In un contesto di risorse limitate è impossibile coprire tutta l’area dei casi potenzialmente sospetti. Una regolazione perfetta non serve se le Autorità non sono in grado di svolgere una vigilanza che intercetti i fenomeni di maggiore gravità e lesività e comminare sanzioni tempestive e dissuasive. La Consob intende raccogliere questa impegnativa sfida sia in ambito nazionale sia in ambito internazionale. Su questi temi l’Istituto ha avviato un dialogo strutturato con gli attori del mercato finanziario domestico e un intenso confronto in seno alla nuova Autorità di vigilanza europea per il settore dei mercati mobiliari (European Securities and Markets Authority – Esma)”. |