Roma - Il vertice dell’organizzazione sindacale ha già espresso la piena condivisione all’intesa: “Permette – si legge nell’editoriale di “Fabbrica società”, il giornale dei metalmeccanici “on-line” da questa mattina- la regolamentazione per via pattizia della rappresentanza e della democrazia: si è scelta la strada della riforma contrattuale condivisa e le parti che sottoscriveranno un accordo,da oggi in poi, avranno la reciproca garanzia che sarà esigibile”. Il periodico della Uilm analizza le ripercussioni che ci saranno nella confederazione guidata da Susanna Camusso che oggi riunisce il Comitato centrale: “Ora la Cgil – continua l’editoriale - dovrà vedersela con i ‘duri e puri’ della Fiom che preannunciano battaglia nel sindacato, nelle fabbriche e nel Paese.
La dirigenza nazionale del sindacato di Corso Italia avrà l’occasione di cominciare a sciogliere quei nodi che da almeno un decennio hanno legato ‘le tute rosse’ alla scelta dell’antagonismo e dell’opposizione politica. Sarà dura far tornare i metalmeccanici della Cgil sui binari del sindacalismo vero, ma questa intesa può rappresentare anche per loro, se riusciranno a far tesoro dei tanti errori compiuti, un nuovo inizio”.
I metalmeccanici della Uil guardano anche al’attività dell’esecutivo: “L’attenzione – conclude la valutazione su “Fabbrica società”- si sposta sui contenuti della manovra economica che il Consiglio dei ministri varerà oggi. Al momento ci convincono le anticipazioni relative alla riduzione dei costi della politica e della tassazione delle rendite finanziarie. Se poi, la legge delega riguardante la riforma fiscale, riuscisse anche ad abbassare le imposte sul lavoro dipendente e sui redditi dei pensionati, saremmo ancor più soddisfatti”. |