Sotto la supervisione del Prof. Gioacchino Angarano Direttore della clinica di Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Bari, esperti del settore, Autorità locali e nazionali, il Presidente della Regione Puglia On. Nichi Vendola e l’On. Gero Grassi, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, e rappresentanti di associazioni pazienti si confronteranno su questa patologia non solo da un punto di vista clinico, ma anche rispetto alla possibilità di concertare un percorso multidisciplinare per i pazienti che, oltre ad ottimizzare la qualità della cura, consenta la massima razionalizzazione delle risorse economiche di gestione della patologia, in rapporto al concetto sempre più attuale di farmaco economia, nell’obiettivo comune di rendere al malato un servizio migliore e al contempo ottimizzare la spesa pubblica.
L’introduzione dell’HAART (Highly Active Antiretroviral Therapy = Terapia antivirale altamente attiva), a partire dal 1996, ha portato a significative variazioni a livello epidemiologico, clinico ed assistenziale. Variazioni che richiedono continue revisioni a livello strutturale ed organizzativo nella pianificazione di interventi mirati sia sui pazienti ospedalizzati che su quelli extraospedalieri. Aggiustamenti che, sulla base dell’ampliato spettro di necessità a livello ambulatoriale e di Day-Hospital, si traducono in una necessaria revisione dell’allocazione delle risorse professionali, economiche e tecniche. L’utilizzo su vasta scala della HAART, ha portato infatti ad una riduzione significativa delle notifiche di casi di AIDS conclamata e di decessi ad essa connessi comportando una notevole caduta delle spese connesse alla ospedalizzazione in regime ordinario.
Le spese relative alla gestione ambulatoriale dell’infezione da HIV, intervenute dopo l’introduzione dell’HAART e dell’attuale monitoraggio virologico come standard assistenziali, ed i conseguenti riflessi sul piano epidemiologico e clinico, richiedono pertanto una rivalutazione globale delle modalità organizzative e dell’erogazione delle prestazioni sanitarie a questi pazienti, il cui spettro di necessità assistenziali si è ampliato e approfondito. In questo primo incontro viene affrontato l’inserimento delle patologie d’organo nella gestione ambulatoriale ed in Day Hospital del paziente con HIV.
L’obiettivo ultimo è quello di mettere a disposizione dei pazienti un percorso che preveda: riferimenti clinici facilmente accessibili, di qualificata professionalità con proposte condivise e validate, al fine di evitare la dispersione in strutture professionali non qualificate con potenziali rischi sanitari; il potenziamento, attraverso interventi di educazione sanitaria, di quegli strumenti terapeutici semplici (di prima linea), a basso costo, ma fondamentali per la prevenzione e la cura delle complicanze metaboliche come la dieta, l'attività fisica, modificazioni di abitudini (per es. fumo); la riduzione dei tempi di attesa delle visite razionalizzando le risorse e riducendo i costi. |