Negli ultimi vent’anni, in seguito all’esclusione dell’omosessualità dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), l’attenzione della ricerca psicologica impegnata sulle questioni dell’orientamento sessuale, ma anche della clinica attenta alle diverse manifestazioni del desiderio sessuale, si è spostata sull’omofobia e i pregiudizi anti-omosessuali. La considerazione non più patologica dell’omosessualità, annoverata tra i possibili orientamenti sessuali, ha consentito di approfondire le questioni connesse all’omofobia in quanto costrutto complesso, con implicazioni significative non solo per la comprensione profonda dei soggetti in un’accezione intrapsichica, ma anche in una dimensione sociale e culturale.
L’invito proposto a studiosi di fama internazionale a discutere sulle forme e le manifestazione dell’omofobia oggi, investe sia un dibattito teorico interno alla psicologia che il confronto di modelli e strategie di intervento, prevenzione e supporto. In questa prospettiva si intende stimolare un confronto tra esperienze diverse, dall’ambito clinico alla scuola e agli enti formativi, dagli ambienti lavorativi e aziendali alle istituzioni; contesti diversi in cui l’omofobia rivela una persistenza capillare e preoccupante. Su questi presupposti è stato pensato il convegno internazionale del 18 ottobre 2010 a Napoli, al quale interverranno studiosi di fama nazionale ed internazionale, tra i quali: ANNA LISA AMODEO • DARIO BACCHINI • CLAUDIO CAPPOTTO • FABRIZIO CORBISIERO • JACK DRESCHER • VITTORIO LINGIARDI • RAQUEL (LUCAS) PLATERO MENDEZ |