L'obiettivo della Carta di Matera, sottoscritta oggi tra Regione Puglia e Confederazione italiana agricoltori Puglia alla Fiera del Levante è costruire una politica agraria nazionale e regionale partendo dal territorio con la collaborazione degli enti locali. I punti programmatici della Carta sono: valorizzare e tutelare 'e le sue diversità con azioni e politiche appropriate; salvaguardare il terreno agricolo e migliorare le infrastrutture civili, sociali e di servizio alle imprese; semplificare i rapporti con le amministrazioni locali; promuovere la dieta mediterranea rafforzando il legame con il territorio. «Si tratta di mettere in campo politiche dell'innovazione – ha sottolineato Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia - l’agricoltura non può restare una litania, una rievocazione mesta di un mondo antico di valori tradizionali, un amarcord lagnoso, ma è il principale tema di uno sviluppo ecosostenibile. L'agricoltura è anche cultura, socialità, per questo è fondamentale l'innesto con le masserie didattiche e con il turismo rurale. Se prima le nostre uve producevano semilavorati e le nostre olive servivano per produrre olio nel Nord Italia ora con Vinitaly siamo in grado di proporre prodotti di qualità e lo stesso vale per l'olio. L'agricoltura è il settore primario di produzione della ricchezza, per questo le amministrazioni locali devono dare risposte, devono essere la bussola delle imprese non il bancomat: l'assistenzialismo e il clientelismo devono essere debellati. Bisogna, inoltre, rendere l'agricoltura attrattiva per i giovani: i 2.000 nuovi insediamenti produttivi sono un passo in questa direzione». Poi ci sono la lotta alla contraffazione e la promozione della filiera corta. «L'innovazione passa da una battaglia su due fronti – ha spiegato Dario Stefàno, assessore regionale alle Risorse agroalimentari – la tracciabiltà dei prodotti e il modello organizzativo che va adeguato al mercato. La Carta di Matera rappresenta uno stimolo, una motivazione in più lungo questo percorso». In Puglia oltre 100 Comuni e le Province di Brindisi e Foggia hanno già firmato la Carta di Matera. «Il nostro obiettivo è far firmare tutti i 258 Comuni e le altre Province a breve – ha detto Antonio Barile, presidente di Cia Puglia – solo con l'impegno delle amministrazioni locali possiamo ridare all'agricoltura il ruolo da protagonista nello sviluppo del territorio». |