Il bene comune per eccellenza trova l'offesa e l'umiliazione del Parlamento costretto ancora una volta dal Governo a tacere eo obbedire alle istanze delle lobbies. "La fiducia sull'acqua bene privavitizzato è un vero furto di Stato - le durisisme accuse del Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - E' incredibile l'asservimento parlamentare alle logiche affaristiche di pochi e ben definiti gruppi di potere. La democrazia italiana con questo ennesimo scippo parlamentare compie un passo indietro di notevole dimensione. L'acqua è l'elemento strategico dell'oggi e del domani. Il più grande potere ed il vero regolatore dello sviluppo economico e sociale dei prossimi anni. Il controllo dell'acqua e delle fonti energetiche - il monito di Caivano - la vera sfida delle nuove generazioni.
La Lega Nord e l'UDC si confermano i Partiti del tradimento delle autonomie locali e del diritto dei cittadini ad avere l'acqua come bene pubblico. Altro che federalismo, qui siamo difronte ad azioni del peggiore centralismo antidemocratico. L'autentico municipalismo sturziano, offeso da Casini,- le conclusioni del leader di Piccoli Comuni - passa per l'acqua bene comune come fattore di equità e benessere sociale. la rete faccia sentire la sua voce e mobiliti la pubblica opinione". Oltre un milione di firme raccolte dal Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani sono state umiliate dal colpo di spugna della fiducia imposta dal Governo. |